Genitori, educatori e figli. Un’alleanza necessaria per rendere la connessione al mondo digitale un fenomeno di cui essere utenti responsabili. Intervista audio al professor Giuseppe Riva dell’Università Cattolica di Milano.
Due esperte nel campo della salute e dell’educazione, una pediatra e una preside, conversano sul tema della genitorialità, offrendoci un libro che è una parola di incoraggiamento, ma anche un appello a prepararsi a non perdere l’occasione di trasmettere una vita bella ai propri figli, come sottolinea don Fabio Rosini nella presentazione.
Accogliere un bambino nella propria vita e nel proprio corpo è un «grande lavoro» che richiede forza ed equilibrio. Un'esperienza multistrato che - tra gestazione, parto, nascita e nutrimento - sfiora ogni parte della persona e dell'esistenza. Per questo va coltivata a partire dall'ascolto. Ne è convinta Verena Schmid, ostetrica dal 1979, docente e autrice di numerosi libri, che nella sua ultima pubblicazione Nel giardino segreto.
Crescere un figlio assomiglia a un’opera d’arte, in cui l’artista fa emergere una bellezza che precede l’opera stessa. È un orizzonte in cui non si è mai acquietati, mai arrivati, in cui il cambiamento, l’imprevisto la fanno da padroni.
Il registro elettronico è divenuto uno strumento di malessere che, invece di rivolgersi agli alunni, finisce con il comunicare ai genitori, producendo forme di accanimento familiare che non portano a niente di positivo.
Perché essere genitore è diventato così complicato? È possibile un’alternativa, che renda più leggero il compito e più efficace e serena la relazione educativa con i bambini? Pubblichiamo la terza parte del dossier di settembre.