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Lucilla Brattoli, Clara Rech

Genitori in cammino

Crescere un bambino è impresa prodigiosa
07 Febbraio 2026 | Recensione di
Genitori in cammino
Scheda
Edizioni Ares
2026
€ 15,00

Due esperte nel campo della salute e dell’educazione, una pediatra e una preside, conversano sul tema della genitorialità, offrendoci un libro che è una parola di incoraggiamento, ma anche un appello a prepararsi a non perdere l’occasione di trasmettere una vita bella ai propri figli, come sottolinea don Fabio Rosini nella presentazione. 

Non è un compito facile accompagnare la crescita di un bambino e negli ultimi quarant’anni la situazione è radicalmente cambiata, soprattutto in relazione all’emancipazione del ruolo della donna e all’avvento delle nuove tecnologie, sempre più presenti e invadenti. «Accogliere, crescere, nutrire e, infine, esercitare la saggia arte di sparire al momento opportuno» è un’impresa che richiede persone adulte, non perfette, ma capaci di «un’attesa attenta» e paziente, che aiuti il figlio ad acquisire il senso dell’esistenza e la capacità di affrontare le situazioni della sua vita. Non funziona l’«affermazione dispotica di una volontà, di una disciplina, di una cieca obbedienza», in cui la libertà è soffocata e nemmeno si può sviluppare il pensiero critico, che invece richiede il confronto con idee e valori anche diversi dai propri. È importante invece abituare al «rispetto assoluto per tutte le persone nei modi e nei pensieri, a partire dal semplice saluto per passare al ringraziamento e arrivare all’ascolto degli altri»: sarà banale, ma quanto spesso manca proprio questo! 

Il testo riporta la riflessione delle autrici a partire dalla loro esperienza personale, che spesso viene condivisa attraverso il ricordo di situazioni e persone nell’ambito della scuola e in quello sanitario. Non ci viene proposto un modello da seguire per essere genitori perfetti, come vorrebbe la società delle app, che oggi hanno la pretesa di definire l’agenda delle tappe di crescita dei bambini, creando spesso falsi allarmismi nel caso in cui si verifichi qualche ritardo: in realtà, «possiamo attrezzarci con degli schemi, ma il viaggio reale sarà sempre un’avventura personale e sorprendente», in cui «sono i bambini a dover dettare i tempi, in tutto: nell’alimentazione, come nei progressi motori e cognitivi». Il ruolo di educatori e genitori è quello di «fornire solide radici ma poi lanciarli nella vita, come una freccia verso l’obiettivo».

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Data di aggiornamento: 07 Febbraio 2026