Una figura luminosa nel panorama spirituale dell’inizio del Novecento, quella di Charles de Foucauld, protagonista di un percorso complesso, di cui ci viene proposta una lettura da monsignor Jean-Marc Aveline, cardinale arcivescovo di Marsiglia: si tratta della raccolta di una serie di quattro conferenze da lui tenute, che corrispondono alle quattro parti del libro. In esse, ripercorre la vicenda di un uomo inquieto, libertino nella sua giovinezza, ma che fa tesoro di una vita famigliare in cui sperimenta la bontà, riflesso di quella di Dio.
Come possiamo leggere alcune parabole che ci lasciano spiazzati? Spesso in esse si rende palese un messaggio che ci invita a uscire dai nostri schemi, a metterci in discussione.
Così san Francesco desiderava fossero i suoi frati. Viaggio alla riscoperta del Poverello, dalla prospettiva del compimento della sua esistenza nel suo passaggio al Padre.
Nel cammino cristiano è decisivo avere degli strumenti per poter riprendere in mano la propria fede, verificarla e approfondirla; a volte, infatti, si corre il rischio che rimanga quella dell’infanzia, o che venga data per scontata, quasi ci fosse un momento in cui ci sentiamo a posto. Il cappuccino padre Roberto Pasolini, predicatore della Casa Pontificia, ci offre questo libro proponendo un percorso singolare, modellato sugli elementi della grammatica della lingua che usiamo.
Dio ci incontra lì dove siamo, nella situazione, anche complicata e drammatica, in cui stiamo vivendo. Perché un rinnovato cammino di fede è sempre possibile, con determinate condizioni.