È una questione fondamentale per ogni credente. Perché il «Dio degli eserciti» si può comprendere solo in relazione al tempo in cui vivevano gli umani per cui quell’immagine è stata utilizzata. Per noi cristiani, invece, il centro è Gesù Cristo.
La presenza delle donne nell’ambiente accademico è stata una conquista molto faticosa, specialmente nell’ambito scientifico (fisica, chimica, matematica). Poteva essere un genio, ma il semplice fatto di essere donna era visto come squalificante.
Avere timore di Dio è riconoscersi nella giusta relazione con Lui. Perché siamo creature, da lui volute, fatte e amate. E chiamate a rispettare questa relazione.
Si dice che occorre pensare per immagini quando le parole non bastano. Eppure anche «l’icona sembra quasi esigere un compimento musicale»: la capacità evocativa della musica di raggiungerci senza mediazioni apre un mondo ulteriore, in cui anche anche elementi contrastanti possono convivere. Il testo ci propone un dialogo tra Muti e Cacciari, che ripercorre le ultime sette parole di Cristo in croce, come sono espresse dalle sette sonate di Haydn, con la crocifissione di Capodimonte del Masaccio sullo sfondo.
Un romanzo dal titolo forte, dedicato a un argomento scottante e spesso evitato. Ambientato nel 2035 in una calda estate romana, ha come protagonista Ottavio Deprosperis, il quale incarna i tratti dell’uomo post-moderno: la fede nella tecnica, nel potere dell’economia e del mercato, ma anche l’incapacità di emergere nella società, arrancando dietro a modelli impossibili e frustranti.