Il saggio presenta alcuni tratti della vita e delle opere più significative di John Henry Newman, con l’intento di mostrarne la profondità teologica e la ricchezza di intuizioni buone anche per la Chiesa di oggi. Ordinato prete anglicano, Newman vive la pastorale in modo innovativo, cercando il contatto personale con i suoi parrocchiani, anche attraverso la visita nelle loro case. Proprio questa attenzione diventa una delle chiavi importanti del suo pensiero: la necessità della testimonianza dei laici cristiani, che custodisce la fede della Chiesa.
Lo dice Gesù al ladrone crocifisso accanto a lui. Se è questa la sorte di un uomo che ha conosciuto Gesù solo per poche ore, i nostri cari, quelli con cui abbiamo vissuto la nostra vita, non saranno forse con noi in paradiso?
Che ruolo hanno gli animali nel disegno di Dio? Possiamo sperare, attraverso una giusta lettura dei testi biblici, in una visione del creato non più antropocentrica e riservare anche a queste creature un futuro escatologico?
Don Claudio racconta la sua esperienza di «malato tra i malati», come cappellano in un ospedale e una RSA a Milano, nel diario scritto durante la Quaresima del 2024. Una vita intensa, piena di incontri e progetti, illuminata dalla Parola di Dio, che viene rallentata dall’«amico» Parkinson (come lo chiama lui), presenza spesso scomoda e difficile, ma che allo stesso tempo lo porta a gustare di più le relazioni con gli altri e a valorizzare aspetti della vita che rischiamo di dare per scontati.