Ispirato all’omonimo libro di Paolo Cognetti, il film è la storia di due amici, Bruno e Pietro, che si conoscono nell’infanzia durante un’estate nel paese di montagna dove abita il primo. Per entrambi, la crescita è segnata da un rapporto conflittuale con il padre e dalla ricerca del proprio posto nella vita. Una chiave del film è un apologo nepalese nel quale il mondo è rappresentato come un cerchio: al centro si trova un alto monte e attorno otto montagne. Chi interpreta meglio la vita?
Sull’esempio di Antonio, anche noi dovremmo prenderci il rischio di usare parole buone verso tutte le creature. E potremo assistere a miracoli insperati.
Questa biografia del santo confessore di Padova, padre Leopoldo, porta alla luce alcuni tesori nascosti della sua vita. Un’esistenza dedicata al Signore e ai fratelli, animata da un profondo desiderio di unità della Chiesa: era ricercato come confessore da tutti e poi, come intercessore presso Dio, specialmente dai malati di tumore. «Non tema, butti tutto sulle mie spalle» era uno dei suoi inviti che apriva il cuore dei penitenti, anche i più lontani, alla misericordia del Padre.
Una raccolta di poesie (tradotte e curate da Roberta Gado) del poliedrico autore tedesco, dottorato in ingegneria economica, sposato con un’italiana e residente a Zurigo. È una poetica delle cose in cui entra anche il sapere tecnico, in un dialogo che schiude uno spazio all’interno del quale «siamo sempre tutti invitati», alla ricerca di una verità non generale, ma puntuale, che «canti ciò che unisce l’uomo agli altri uomini ma non neghi ciò che lo disunisce e lo rende unico e irripetibile».