Nei vangeli, Gesù parla di debiti o usa immagini «economiche» per riferirsi ad altro, spesso al perdono dei peccati. Ricordandoci al contempo di non attaccare il nostro cuore al denaro o ai beni.
L’autore, divulgatore nel campo della matematica, propone questo libro partendo da un’osservazione: se molte pubblicazioni e dibattiti riflettono sui rischi e le ricadute a livello sociale ed etico, c’è bisogno di dare la possibilità di comprendere meglio quali sono i suoi meccanismi interni. Nel libro, composto da dodici capitoli, i capitoli dispari sono dedicati alla descrizione di sei idee matematiche, a partire da una breve narrazione relativa ai loro ideatori; i capitoli pari, invece, mostrano il modo in cui ciascuna idea è stata applicata all’IA.
Dice sant’Antonio: «La carne dell’uomo sfiorì dopo il peccato, rifiorì nella risurrezione di Cristo, “superfiorirà” nella risurrezione finale». Buona Pasqua!
In questo fascicolo della collana Tracce Giovani il monaco di Bose riabilita la curiosità come antidoto all’indifferenza attuale. In passato, spesso era vista con sospetto dalla tradizione filosofica perché non permetteva una seria conoscenza del reale, ma ne dà solo un’illusione; simile giudizio è stato dato dalla tradizione cristiana, che la vedeva come volontà di andare oltre i limiti, in un atteggiamento che possiamo ritrovare oggi nel gossip o nel voyeurismo.
È una questione fondamentale per ogni credente. Perché il «Dio degli eserciti» si può comprendere solo in relazione al tempo in cui vivevano gli umani per cui quell’immagine è stata utilizzata. Per noi cristiani, invece, il centro è Gesù Cristo.