Nato a Pisino (oggi in Croazia) e vissuto a Napoli, da anni Claudio Antonelli è residente a Montréal, in Canada, dove ha imparato a osservare le identità, le appartenenze e le incrinature «in quegli esseri particolari che sono gli emigrati».
Il direttore generale e artistico della Royal Opera House Muscat ha trasformato l’Oman in un crocevia culturale internazionale in cui civiltà diverse dialogano attraverso la musica, il canto e il balletto.
Antonio Beato è protagonista, con il fratello Felice e il cognato James Robertson, di una mostra al Museo Fortuny di Venezia dedicata ai pionieri del reportage documentaristico e di guerra.
Trecento anni fa moriva a Córdoba Domenico Zipoli, musicista italiano che, diventato gesuita, trasformò il linguaggio musicale barocco europeo in uno strumento di evangelizzazione e dialogo nelle missioni della Compagnia di Gesù in America Latina.
A cento anni dalla sua nascita (1° gennaio 1926, Flores da Cunha, Rio Grande do Sul, Brasile), Maria Della Costa, proveniente da una famiglia di migranti di Feltre (Belluno), resta una icona nazionale del teatro brasiliano.