120 anni fa, il 10 marzo 1906, un’esplosione devastò la miniera di carbone tra Courrières e Lens nel dipartimento di Pas-de-Calais. Morirono centinaia di minatori, molti dei quali italiani, che lavoravano in condizioni disumane.
Sono 120mila e lavorano in tutto il mondo in vari settori. Sono i cervelli italiani espatriati. A Bruxelles, in occasione della loro XIX Conferenza, hanno suonato la sveglia a Roma. Per l’ennesima volta.
Dopo la Seconda guerra mondiale arrivarono in Inghilterra migliaia di operai italiani. Il Paese doveva risorgere dalle macerie del conflitto e servivano milioni di mattoni.
Nella «Giornata del Sacrificio del lavoro italiano nel mondo», che si celebra l'8 agosto, ricordiamo la tragedia mineraria del Bois du Cazier. Michele Cicora ha cercato di identificare le salme ancora sconosciute. Anche quella di suo padre Francesco.