La demografia cambia il futuro
L’Italia che invecchia e fa sempre meno bambini non è solo un dato demografico ma è anche il contesto dal quale gli italiani guardano al loro futuro. A rivelarlo una ricerca di Adnkronos che ha l’ambizione di fornire ai decisori, siano essi amministratori, politici o tecnici, un quadro delle incertezze e delle paure che attanagliano gli italiani. Le svolte demografiche sono ormai epocali e pongono grandi sfide per il futuro, aumentando il livello di ansia. Di fronte a queste sfide i cittadini richiedono una risposta quanto più possibile chiara e puntuale.
Per 8 italiani su 10 il futuro sarà peggiore, sia dal punto di vista personale che sociale. L’80 per cento ritiene che tra 20 anni le sue condizioni di vita saranno deteriorate. Il 73% del campione ritiene che l’invecchiamento sia un problema, che impatterà negativamente soprattutto sulle giovani generazioni. Solo il 16% lo ritiene un’opportunità.
Le preoccupazioni lavorative, a detta di molti, sono tra le cause maggiori di denatalità. Il 40% dà la colpa alla tecnologia, che nei prossimi 10 anni cambierà completamente il volto del mondo del lavoro. Secondo il 24% ci sarà meno lavoro mentre solo un 3% crede nella possibilità di un aumento dei salari medi.
Ma la più grande incognita sono le pensioni: l’86% nutre dubbi sul proprio futuro previdenziale. Il 48% pensa che l’assegno non sarà sufficiente a coprire le necessità di vita e addirittura il 38% teme che in pensione non ci andrà mai.
Su questa incertezza per il futuro pesa anche la scarsa o nulla competenza finanziaria: il 61% afferma di aver bisogno di un’educazione finanziaria, mentre il 24% si ritiene preparato e il 18% ammette di non fidarsi affatto della materia.
L’ultima grande preoccupazione rilevata è l’assistenza in caso di non autosufficienza. 1 intervistato su 4 già si definisce caregiver di un familiare, ma alla domanda su chi sostenga i caregiver la risposta è impietosa: «nessuno» per il 58% e «la sola famiglia» per il 35%. L’aiuto del pubblico o delle aziende è visto per ora come davvero residuale.
Nel fondo ci sono tante richieste che non possono più aspettare: aiuti alla natalità e alle giovani famiglie, risposte credibili rispetto ai cambiamenti e alle sfide del mondo del lavoro all’epoca dell’AI, un progetto nuovo per il welfare del futuro, sia nel campo delle pensioni che della non autosufficienza.
Il tempo delle elezioni è vicino ed è su questi fronti che i cittadini cercheranno risposte.
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