Un secolo di sport

Fino al 15 marzo, una mostra all'M9, Museo del '900, di Venezia Mestre, racconta i vizi e le virtù degli italiani analizzati attraverso la lente prospettica dello sport, visto, praticato e tifato del popolo del Bel Paese.
22 Febbraio 2026 | di

L'M9 – Museo del ’900, a Mestre, nella terraferma veneziana, è il primo museo multimediale in Italia interamente dedicato alla storia del ventesimo secolo: Inaugurato nel 2018 per raccontare le trasformazioni sociali, economiche e culturali del Novecento italiano, oltre all’esposizione permanente, propone mostre e installazioni temporanee di cui si può godere a 360 gradi, anche grazie all’ampio utilizzo di tecnologie avanzate, installazioni interattive, video e foto che caratterizzano questo museo e offrono ai visitatori un'esperienza immersiva.

Dallo scorso 23 gennaio e fino al 15 marzo, in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina, l’M9 propone Oltre i limiti. Sportitalia, un modo per raccontare non solo le grandi imprese italiane nelle varie discipline agonistiche ma l'intera trasformazione del Paese attraverso la specifica lente prospettica del rapporto dei cittadini con lo sport visto, praticato o tifato. A proposito di tifo, ecco subito una chicca:«l'Italiano - si apprende visitando la mostra - è una delle poche lingue ad aver trovato una parola tutta sua per parlare del supporto del pubblico alle manifestazioni sportive: "Tifo" nome mutuato da una malattia che provoca febbri altissime», un po’ come quelle (ovviamente metaforicamente parlando) provocate dal supporto alla propria squadra o campione del cuore.

La mostra, allestita su pannelli (ma con l’ausilio di video e audio interattivi) all’interno della sezione del museo che racconta il ‘900 dal punto di vista degli spazi pubblici e dei luoghi collettivi, propone varie sezioni che vanno da quella che registra i cambiamenti nella pratica dello sport da parte degli italiani dal ‘900 e fino ai nostri giorni, a quella dedicata agli atleti paralimpici e anche alle tecnologie sviluppate e prodotte dal made in Italy in tale campo; dallo sport al femminile al rapporto con il tifo; dai campioni più amati o medagliati, agli sport più seguiti o praticati. Ed è, come sottolineano i curatori (lo stesso M9  con Società Italiana di Storia dello Sport, Touring Club Italiano, Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia, Istituto Luce e Archivio ANSA), anche l’occasione per osservare, attraverso lo sport i grandi cambiamenti economici, sociali, culturali, urbanistici dell’Italia. Perché «non c’è sport che non sia riflesso di profonde trasformazioni del Paese e le criticità e i dubbi che il nostro sport presenta sono la cartina di tornasole di altrettante domande aperte sul presente e sul futuro dell'Italia».

Siamo quindi dinanzi «non solo una mostra sullo sport, ma (a) una mostra che propone un grande racconto corale di un Paese che è profondamente cambiato nel Novecento e che sta cambiando rapidamente. Un Paese che, grazie anche alle sue comunità di italiani all'estero e con un ricco immaginario collettivo internazionale, gode di una proiezione che travalica i confini nazionali e abbraccia il globo».

Una fotografia, divertente e intelligente, estremamente gradevole e istruttiva che dice molto degli italici vizi e virtù, in campo sportivo e non solo.

 

Data di aggiornamento: 22 Febbraio 2026
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