Vedere Francesco
«Oggi è il tempo di fermarsi a raccogliere e custodire questo enorme patrimonio audiovisivo per avviare un nuovo grande processo di costruzione di una memoria collettiva», questo aveva scritto papa Francesco il 3 marzo 2023, nella lettera indirizzata alla neonata Fondazione MAC, Memorie Audiovisive del Cattolicesimo, ETS, creata con lo scopo di «recuperare, preservare, studiare e valorizzare il patrimonio audiovisivo e la documentazione a esso collegata relativi al cattolicesimo». Non stupisce allora se tale Fondazione, presieduta da monsignor Dario Edoardo Viganò (già direttore del Centro televisivo vaticano e, tra il 2015 e il 2018, Prefetto dell’allora Segreteria per la comunicazione della Santa Sede), nell’anno dell’ottocentesimo anniversario del transito di Francesco d’Assisi, abbia avviato un progetto triennale (2026-2029) proprio all’Assisiate dedicato, che si propone di «raccogliere e mappare oltre un secolo di cinema, televisione, fotografia, radio e musica per mostrare come Francesco d'Assisi sia stato interpretato nelle diverse epoche».
Il progetto, denominato Vedere Francesco. Il santo di Assisi e i media audiovisivi, è stato presentato a Perugia lo scorso settembre, e si propone di creare anche un archivio multimediale pubblico all'interno della Digital Library MAC oltre che di produrre dieci web doc (documentari tematici pensati per essere fruiti sul web) dedicati all’Assisiate, per il grande pubblico.
«Il progetto che oggi viene presentato – ha sottolineato monsignor Ivan Maffeis, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, alla presentazione – viene a colmare una lacuna significativa, offrendoci una narrazione contestualizzata e un'interpretazione autorevole e condivisa, che superano il rischio di una frammentazione dell'immaginario collettivo; un nuovo spazio, un ecosistema che contribuisce a una ricostruzione scientifica unitaria di qualità, che offre percorsi di senso, costruisce appartenenza, comunità».
«Francesco fa parte della memoria del mondo – gli ha fatto eco monsignor Viganò che, oltre a presiedere Mac, fa parte della direzione scientifica del progetto –, e ogni generazione lo ha raccontato in maniera diversa». Per questo l’occasione delle celebrazioni per l’Ottocentenario del suo transito si può trasformare «in un'eredità permanente di conoscenza. Vogliamo custodire le immagini e i suoni che hanno fatto di Francesco una figura universale e consegnarli alle generazioni future in una forma viva, accessibile e capace di continuare a crescere».
Al progetto Vedere Francesco, che si avvale della collaborazione con l'Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve, aderiscono anche alcune università (Perugia, Milano, Cattolica, UniNettuno), archivi storici (Rai Teche, Cinecittà–Archivio Luce e ICBSA, Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi), oltre al partner di produzione Officina della Comunicazione.