Trieste, capitale della scienza
Dieci anni di dialogo tra scienza e società, tra ricerca e narrazione, tra libri e cittadini. È questo il bilancio di «Scienza e Virgola», il festival del libro scientifico, ideato e promosso dal Laboratorio Interdisciplinare della SISSA (Scuola Internazionale di Studi Avanzati) con la direzione artistica dello scrittore e fisico Paolo Giordano, e con la cura scientifica e organizzativa di Nico Pitrelli.
In programma, fino al 10 maggio, 41 eventi pubblici, più di 20 appuntamenti speciali, e oltre 90 voci italiane e internazionali della ricerca e della divulgazione.
La parola chiave di questa decima edizione è «Umano»: un tema scelto come risposta urgente alle domande che ci pone il nostro presente. Da un lato c’è la nostra specie che sta alterando gli ecosistemi e l’ambiente di questo pianeta, dall’altro l’intelligenza artificiale che ci interpella sul rapporto tra noi e le macchine che imitano il nostro pensiero. Una riflessione collettiva che investe trasversalmente il mondo della cultura, della ricerca, della scuola, e che fa emergere le nostre vulnerabilità, ma anche le nostre consapevolezze.
Lo scrittore e fisico Paolo Giordano, direttore artistico della manifestazione, è protagonista di cinque grandi dialoghi: con Concita De Gregorio sul suo nuovo libro La cura (Einaudi), focalizzato sull’esperienza della malattia e sulla relazione con gli altri come spazio di scoperta dell’umano; con il direttore de «Il Post» Francesco Costa, sul disordine mondiale e sulla geopolitica contemporanea; con la scrittrice franco-mauriziana Nathacha Appanah, autrice del bestseller La notte nel cuore (Einaudi) sulla violenza di genere e sulla memoria; e infine con Alcide Pierantozzi e il suo Lo sbilico sul disagio psichico; e con il Premio Strega 2025 Andrea Bajani e la neuroscienziata Samah Karaki, autrice de L’empatia è politica, per un confronto finale sui temi della famiglia, della politica e delle relazioni umane.
Tra gli ospiti internazionali della decima edizione di «Scienza e virgola» ricordiamo lo scienziato britannico Lewis Dartnell, con il suo Essere umani (Il Saggiatore), e il matematico di Oxford, Marcus du Sautoy, con un'anteprima dedicata alla matematica della creatività. La poetessa e scienziata canadese Madhur Anand celebra invece il centenario della nascita del grande fisico pakistano Abdus Salam, fondatore dell’ICTP (International Centre for Theoretical Physics) di Trieste, istituzione che è tra i sostenitori del festival.
Sul versante della geopolitica, i giornalisti Gianluca Di Feo e Tonia Mastrobuoni affrontano i temi degli estremismi e delle nuove forme di potere; il fisico Roberto Battiston riflette sul rapporto tra energia, scienza e società mentre Benedetta Tobagi e Luca De Biase si confrontano su verità storica e qualità dell’informazione nell’era digitale.
L’attualità non dimentica i drammi del nostro tempo con il ricordo di Giulio Regeni a cui è dedicata la proiezione del documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, alla presenza dei suoi genitori e dell'avvocata Alessandra Ballerini, nell'ambito del progetto nazionale «Le Università per Giulio Regeni».
A Trieste c’è anche l’illustratore Altan che domenica 10 maggio presenta: Pimpa. Un viaggio nella scienza e conduce un laboratorio per i bambini dai 4 agli 8 anni.
«Conoscere è anche un’esperienza emotiva», osserva il direttore artistico Paolo Giordano. «Da dieci anni “Scienza e Virgola” prova a dare forma pubblica a questo desiderio attraverso i libri sulla scienza. Questa edizione è anche una festa condivisa con la città, perché crediamo che la conoscenza non sia solo un fatto intellettuale, ma una relazione tra le persone».
Il festival non si ferma agli eventi pubblici. «Scienza e Virgola», infatti, entra nelle scuole, in una residenza per anziani, all’IRCCS – il centro di ricerca e di cura in ambito pediatrico «Burlo Garofolo» – e anche nella Casa circondariale di Trieste, ribadendo in questo modo la vocazione del festival di incontrare i cittadini nei luoghi della vita quotidiana.
Il programma del festival coinvolge oltre 20 sedi in città e in altri luoghi della regione, a conferma della vivace partecipazione e dell’apertura al dialogo e al confronto di una città cosmopolita come Trieste, così come si era visto anche in occasione della 50ª Settimana Sociale dei Cattolici in Italia, svoltasi nel capoluogo giuliano nel 2024.
Il festival guarda già oltre il decennale. Il direttore del Laboratorio Interdisciplinare della SISSA, l’astrofisico Roberto Trotta, preannuncia già i prossimi appuntamenti: con il tema «Natura» nel 2027, e con «Artificiale» nel 2028. Trieste, ancora una volta, ribadisce il proprio ruolo di crocevia di idee e palcoscenico privilegiato per il grande racconto della scienza.