La generale regressione nelle condizioni di vita dei non privilegiati impone alle comunità per disabili di ripensarsi. Come rimettersi in moto e far emergere nuovi leader?
Vergogna, paura, bisogno, solitudine… Sono tanti i fattori che tengono sotto traccia l’usura, dal 2008 in drammatica ascesa. La Chiesa è in prima linea, al fianco degli usurati e contro gli strozzini.
I preti sono sempre di meno. Le suore e i religiosi pure. E anche i credenti non è che proliferino… Che fare, dunque? Rassegnarsi al vuoto delle chiese e delle vocazioni? Disertare o chiudere le parrocchie? Non è forse meglio nutrirsi di speranza, la «piccola» virtù, come la chiamava Charles Péguy?