Un uomo va a cena in un ristorante e trova sul tavolo un cestino con diversi tipi di pane, accompagnati da una nota. Sul biglietto è scritto che il pane offerto è stato prodotto con farina della «varietà Bolero, grano tradizionale locale macinato a pietra». Un dettaglio apparentemente pregiato.
Hanno deciso di tornare nelle terre di famiglia e di coltivare il sogno di una agricoltura possibile. Sono i contadini della cooperativa «Terre di resilienza».
Un mulino a pietra, un imprenditore di 30 anni, un viaggio alla ricerca dei grani antichi del Salento. Una geografia secolare racchiusa in piccoli semi, a rammentarci che le nostre radici sono nella terra.