Parlare l’italiano per fare impresa e cultura. L’italofonia è una risorsa internazionale, un ponte tra culture diverse grazie alla sua innata capacità di evocare armonia, rigore e precisione.
Sotto attacco permanente dell’inglese, insidiata dai gerghi del web, minacciata dagli slang giovanili, la lingua di Dante segna il passo. Intervista audio al professor Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca.
La nostra lingua è un’affascinante signora che, per restare al passo coi tempi, è pronta a indossare l’abito sportivo dei neologismi d’origine inglese. Ma una cosa non può farla: derogare a sintassi e morfologia. Pena la perdita della sua eleganza.
Oggi assistiamo a un’accelerazione della diffusione del vocabolario informatico nella lingua quotidiana, che rischia di trasformarla in una «neolingua» più oppressiva che liberante.
L’Africa ha il 30 per cento delle lingue del mondo, eppure se un intellettuale vuole accedere al mercato editoriale deve scrivere in una lingua europea.