Nel mese che celebra il femminile materno in tutte le sue forme, ricordiamo due madri che hanno saputo lottare, con coraggio, per l’autodeterminazione e l’indipendenza dei figli, nati con una disabilità.
Il nome rappresenta la storia di una persona. Eppure ci sono migliaia di esseri umani che ne sono stati privati. Migranti inghiottiti dal mare o torturati e uccisi durante il tragitto via terra, in Africa... Dietro di loro, ci sono migliaia di madri.
Chi è una madre? È colei che mette al mondo un altro essere vivente, che lo custodisce nel suo ventre per darlo poi alla luce e prendersene cura per anni, finché questi non è in grado di «camminare» (metaforicamente parlando) da solo. Ci sono molti modi di essere madre. Il più immediato e intuitivo è quello di chi genera fisicamente un figlio. Ma non è l’unico.
Cosa significa dare alla luce un figlio in Germania? Risponde Lisa Cardellini, pediatra di origini umbre che lavora nell'Ospedale della Charité di Berlino.