Il dossier di settembre dedicato ai cappellani militari e ai preti soldato nella prima guerra mondiale ha felicemente avuto diversi riscontri (nel senso di parecchi), e pure riscontri diversi (nel senso che sono stati di differente tono).
Prima guerra mondiale. In prima linea, estrema periferia del tempo, piena di giovani catapultati in un gioco più grande di loro, ci sono anche i cappellani militari e i preti soldato. E fu un bene che ci fossero.
Ha un posto tra gli eroi silenziosi che «salvando una vita – come recita il Talmud – salvano il mondo intero». È padre Placido Cortese, frate minore conventuale, servo di Dio, martire.
«La morte (mors) deriva il suo nome dal morso del primo uomo, che mordendo il frutto dell’albero proibito, incontrò la morte». (Sermoni di sant’Antonio, Domenica V di Quaresima, IV-8).