Nella Bibbia Dio volle punire l’umanità corrotta e violenta mandando un devastante diluvio. Alle radici di un mito antico che è insieme racconto di distruzione e di nuova vita. Un segno che neppure il male peggiore dura per sempre.
Ogni essere umano, dicevano gli antichi, è una belva nei confronti del suo simile. Ma è davvero, e sempre, così? La natura, e gli studi più recenti, dicono esattamente il contrario: nessuno può stare da solo.
«Princeps musicae», principe della musica: Giovanni Pierluigi da Palestrina, nato 500 anni fa, è stato il più grande compositore del Rinascimento e la sua polifonia continua a ispirarci, evocando l’assoluto, il trascendente, una bellezza superiore.
La scrittura a mano in corsivo è da sempre un’alleata della conoscenza e dell’apprendimento, perché mette in moto tutte le nostre facoltà cognitive, favorisce l’articolazione del pensiero e della creatività, rafforza la memoria.
Nella Parigi tra ’800 e ’900, Erik Satie era considerato un personaggio pittoresco: aveva uno stile di vita bohèmien con frequenti scatti d’ira, indossava sempre completi di velluto e cappelli color castagna, tutti uguali, suonava il pianoforte nei club di Montmartre e alla sua morte (il 1° luglio 1925) scoprirono che in casa aveva una stanza chiusa piena di ombrelli. Eppure fu certamente un compositore d’avanguardia, precursore del surrealismo, e al suo tempo incompreso.
L’inquinamento luminoso è un fenomeno recente che sta creando non pochi problemi in vari ambiti della vita umana e sociale. Eppure, per contrastarlo basterebbero poche e semplici azioni.