Da vent’anni il misterioso «writer» di Bristol conduce la sua lotta contro il sistema a colpi di spray e non solo. Le sue opere, quotatissime, fanno discutere e riflettere. Una mostra, a Milano fino al 14 aprile, ne raccoglie un’ottantina.
«Qui ho incontrato grande disponibilità e poca discriminazione. Alle persone interessa se sei capace di fare bene quello che fai» dice l’affermato batterista Luca Santaniello, migrato dal Molise a New York.
Tra le pieghe dell’orrore patito da milioni di internati nei lager sono nati canti e motivi musicali. Il maestro Francesco Lotoro ha ritrovato e raccolto 8 mila spartiti.
Fu sua l’idea di illuminare la Tour Eiffel, simbolo della capitale francese, per poi proseguire l’opera con la cattedrale di Notre-Dame, l’avenue des Champs Élysées, l’Opera, il Moulin Rouge e i grandi magazzini del centro.
Per tre anni il fotografo americano documentò Pittsburgh in lungo e in largo con la sua macchina al collo. Ora il nucleo centrale di quell’immenso reportage è esposto al Mast di Bologna fino al 16 settembre.