In Cammino dal mare ai monti

In questo sesto appuntamento della nostra serie sui Cammini religiosi italiani meno conosciuti dal grande pubblico, facciamo tappa in Liguria, Lombardia e Piemonte.
25 Agosto 2025 | di

Riprendiamo il nostro viaggio tra i Cammini religiosi italiani, approdando in Liguria. Qui, l’itinerario che vi suggeriamo è quello del Cammino dei Santuari del Mare, un percorso particolarmente suggestivo e panoramico che vi condurrà nella zona del Ponente Ligure fino a Genova, passando tra alcuni dei più amati luoghi della devozione popolare soprattutto mariana e attraversando il Parco Regionale del Beigua, l’Alta Via dei Monti Liguri. Il Cammino dei Santuari del Mare è lungo circa 126 chilometri ed è pensato per essere percorso a piedi o in bicicletta, offrendo un'esperienza unica tra natura, storia e spiritualità. Si sviluppa su 6-8 tappe, con un dislivello di circa 4.000 metri, ed è percorribile mediamente in 6 giorni a piedi o in 3 giorni in mountain bike. Il percorso parte dalla basilica di Santa Maria Assunta a Sestri Ponente, attraversa borghi, santuari e punti panoramici, fino a raggiungere, dopo un tratto in barca, la Cattedrale di San Lorenzo a Genova.

Queste, nello specifico, le tappe suggerite (ma come sempre si possono modificare in base alle proprie esigenze): prima tappa, dalla Basilica di Santa Maria Assunta a Sestri Ponente al santuario di Nostra Signora della Guardia, sul Monte Figogna; seconda, da Monte Figogna a Campo Ligure, incontrando nel percorso la suggestiva Cappellina di Rocca Maja; terza, da Campo Ligure a Tiglieto; quarta, da Tiglieto ad Arenzano (30 chilometri circa, la tappa più lunga e impegnativa, che tocca l’abbazia di Santa Maria della Croce e la Cappella della Gattazzè); quinta, dal santuario del Santo Bambino di Praga, ad Arenzano, fino ad Acquasanta (16 chilometri) presso l’omonimo santuario e incontrando lungo il percorso la Madonna dell’Aguggia, la statua patrona dei pescatori fin dal 1700, e il santuario delle Grazie; sesta, da Acquasanta a Pegli (13 chilometri), con un ulteriore pezzo dal Porto Antico di Genova alla splendida cattedrale di San Lorenzo.

Anche questo Cammino rilascia la Credenziale del Pellegrino e, al termine, il Testimonium. L’ospitalità non è un problema anche se, qualora si decida di effettuarlo d’estate, conviene prenotare con qualche anticipo perché potrebbe essere difficoltoso trovare delle stanze libere. Da evitare invece il periodo invernale, perché eventuali nevicate potrebbero rendere impraticabili alcune tappe. Un avvertimento importante: il Cammino si svolge per lunghi tratti in zone prive di soste o luoghi di rifornimento, per cui è sempre buona norma portare con sé acqua e cibo sufficiente per l’intero tragitto. Il progetto del Cammino è nato dalla collaborazione tra l'associazione Monte Gazzo Outdoor e i comuni di Genova, Ceranesi, Campo Ligure, Masone, Tiglieto, Arenzano e Mele, con l'obiettivo di valorizzare il territorio ligure attraverso un itinerario che unisce fede, natura e cultura.

Dalla Liguria alla Lombardia il passo è breve. Pure in Lombardia le proposte di Cammino sono numerose, anche perché di qui passano alcuni Cammini europei tra i più noti e battuti. Vi suggeriamo pertanto due itinerari minori, ma non per questo meno interessanti.
Partiamo dal Cammino di San Giovanni che, ispirato al Battista, conduce, andando da Melzo a Borgo San Giovanni, ad attraversare la Martesana e il Lodigiano per circa 53 chilometri, percorribili a piedi, in tre tappe, o in bicicletta, con diversi tipi di terreno, tra cui ciclabili, strade asfaltate e tratti lungo il fiume. Il Cammino si trova incastonato tra il più famoso Cammino di Sant’Agostino e il Cammino dei Monaci (tratto della Via Francigena), e si snoda tra chiese e santuari immerso nella natura del lungo Muzza. Simbolo del Cammino (che pertanto accompagna costantemente i pellegrini nella segnaletica) è il «nodo di san Giovanni»,  un quadrato ai cui angoli sono presenti dei circoli, simbolo molto antico, originario del Nord Europa e che, con l’avvento del cristianesimo è stato associato al Battista.

La prima tappa, da Melzo a Merlino, è lunga 19 chilometri e porta a toccare il Santuario di Santa Maria delle Stelle (luogo della partenza), la chiesa di Sant’Alessandro e Margherita, di San Francesco e la chiesa di Sant’Andrea, nella quale si possono ammirare affreschi della scuola di Leonardo da Vinci. Ma anche il Santuario di Rezzano, dove, secondo  la tradizione, la Madonna sarebbe apparsa a una coppia di contadini, e il santuario di San Giovanni del Calandrone. La seconda tappa, da Merlino a Lodi (21 chilometri), permette di ammirare, nella cittadina d’arrivo, la basilica cattedrale di Santa Maria Assunta e il maggior monumento artistico della città, capolavoro di architettura e pittura: il Tempio Civico della Beata Vergine Incoronata L’ultima tappa di 13 chilometri, unisce Lodi con Borgo San Giovanni e prevede la sosta presso la basilica dei XII Apostoli (o basilica di San Bassiano, visto che, fino al 1163 ospitò le reliquie del santo) e l’arrivo a Borgo San Giovanni presso la Chiesa di San Giovanni Battista Martire.

Il Cammino è facile e relativamente breve ed è davvero alla portata di tutti. Rilascia la Credenziale del Pellegrino e offre numerose opportunità per ristoro e pernotto, alcune delle quali in convenzione. Decisamente più conosciuta la seconda proposta «lombarda»: il Cammino di Sant’Agostino, un percorso di pellegrinaggio mariano (che si può seguire a piedi o in bicicletta) che collega 50 santuari in Lombardia e luoghi legati alla vita di sant'Agostino, come Cassago Brianza (l’antica Rus Cassiciacum, luogo della sua conversione), Milano (dove fu battezzato) e Pavia (dove si trovano le sue reliquie, conservate nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro), ma anche Genova (dove le sue reliquie giunsero nel VII secolo, per poi essere traslate a Pavia lungo la Via del Sale, dopo essere state riscattate in Sardegna da pirati saraceni, i quali le avevano trafugate da Ippona). Il percorso è lungo circa 770 km, ed è conosciuto per la sua caratteristica forma a «rosa» stilizzata, con un tratto iniziale circolare che riporta il pellegrino al punto di partenza. Il suggerimento è di farlo in due tranche (suddivise in ulteriori tappe): la prima, da Monza a Pavia (620 chilometri da percorrere in 26 giorni) e la seconda da Pavia a Genova (150 chilometri, in 10 giorni). Qualche pellegrino decide di proseguire anche nel Nord Africa, per ulteriori 600 chilometri, partendo da Tunisi per giungere a Ippona e ritorno, passando per Tagaste. Perché Agostino, come si sa, è nato e morto in Africa, nonostante le testimonianze più forti della sua vita si trovino proprio nel territorio lombardo.

Come abbiamo già evidenziato, il Cammino di Sant’Agostino ha la particolarità di essere inizialmente chiuso e circolare (il Fiore), un anello che riporta il pellegrino al punto di partenza. In tale circolarità, molti hanno visto un richiamo alla «cintura agostiniana», la stessa che ancora oggi indossano i religiosi agostiniani e che è simbolo della conversione del vescovo di Ippona: secondo la tradizione, infatti, la Madonna donò a santa Monica, madre di Agostino, proprio una cintura, quale simbolo della conversione del figlio.

Molti tra i 50 santuari mariani toccati dal Cammino sono particolarmente cari ai devoti o situati in luoghi di particolare bellezza, come, ad esempio, quello della Madonna del Bosco, a Imbersago (LC), oppure Santa Maria della Fonte, a Caravaggio (BG), o, ancora, quello della Beata Vergine delle Grazie (Certosa di Pavia) o il santuario della Beata Vergine Incoronata a Pavia. Il Cammino presenta lungo tutto il percorso numerose possibilità di accoglienza per i pellegrini, alcune delle quali a tariffe convenzionate o a offerta libera (previa la presentazione della Credenziale del Pellegrino debitamente compilata e timbrata e avendo cura di avvisare qualche giorno prima del proprio arrivo). È anche disponibile una guida cartacea, che si può richiedere qui , curata dall’Opificio Monzese delle Pietre Dure.

Lasciata la Lombardia, facciamo ora tappa in Piemonte, terra, pure questa, di antichi pellegrinaggi delle genti d’Europa. Nella nostra ricerca di Cammini «minori», vi proponiamo il Cammino di Sant’Anna, 65 chilometri in 4 tappe ma con 2260 metri di dislivello totale, con partenza da Cuneo e arrivo a Vinadio presso il santuario di Sant’Anna, il santuario più alto d'Europa, con i suoi 2035 metri di altitudine, che sorge proprio sul luogo in cui, secondo la tradizione, la santa apparve, nel Quattrocento, alla giovane pastorella Anna Bagnis.

Il Cammino di Sant’Anna è curato dall’omonima associazione, alla quale vi rimandiamo prima della partenza per ogni ulteriore informazione. Inoltre, dal sito visitstura.it potrete scaricarvi le tracce gps delle varie tappe. La Credenziale del Pellegrino è acquistabile al costo di 3 euro presso la sede centrale dell’ATL del Cuneese (via Pascal 7, Cuneo) e al termine del pellegrinaggio sarà possibile ritirare il testimonium presso il Rifugio Sant’Anna.

Non ci resta che augurarvi buon cammino!

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Data di aggiornamento: 25 Agosto 2025
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