Nell’apparente silenzio di Dio soffia in realtà lo Spirito Santo. Egli nasconde la sua persona nella molteplicità dei suoi doni. È delicato, non si impone. E nella malattia, se glielo permettiamo, lo possiamo percepire.
Capita a tutti, prima o poi, di vivere una crisi. Nella fede, nelle relazioni, nelle scelte… anche nel discernimento vocazionale. Non è strano, non è sbagliato, non è colpa tua. Fa parte del cammino.
«E io lavoravo con le mie mani e voglio lavorare; e voglio fermamente che tutti gli altri frati lavorino di un lavoro quale si conviene all’onestà» (Fonti Francescane 119).
Nella vita cristiana ci sono tante vie, alcune meno conosciute, silenziose, ma profondamente autentiche. Una di queste è la consacrazione in forma privata, una scelta discreta ma potente...
Anche alle coppie e alle famiglie, i discepoli di Emmaus mostrano che nessuno è condannato a sostare nello sconforto. Ma per convertirsi, bisogna voler mutare testa, cuore e meta.
In Gesù Cristo, tutta la nostra vita, ogni cosa, prende senso. E mentre un abisso sembra rapire i nostri giorni, l’abisso dell’amore di Dio li salva e niente va perduto.