Lo scrive anche la Bibbia: talvolta non riusciamo a vedere i nostri limiti e vi restiamo impantanati. Ma c’è una buona notizia: insieme al Signore possiamo resistere.
Nell’apparente silenzio di Dio soffia in realtà lo Spirito Santo. Egli nasconde la sua persona nella molteplicità dei suoi doni. È delicato, non si impone. E nella malattia, se glielo permettiamo, lo possiamo percepire.
Capita a tutti, prima o poi, di vivere una crisi. Nella fede, nelle relazioni, nelle scelte… anche nel discernimento vocazionale. Non è strano, non è sbagliato, non è colpa tua. Fa parte del cammino.
«E io lavoravo con le mie mani e voglio lavorare; e voglio fermamente che tutti gli altri frati lavorino di un lavoro quale si conviene all’onestà» (Fonti Francescane 119).