I ricercatori italiani nel mondo a Roma
Il 18 giugno Palazzo Chigi, a Roma, ha ospitato la XX Conferenza dei ricercatori italiani nel mondo, che dal 2006 collega scienziati italiani attivi nei cinque continenti. «Avete costruito ponti invisibili ma solidissimi tra l'Italia e il mondo. In questi decenni la Conferenza è diventata un punto di riferimento essenziale per migliaia di italiani che, pur operando oltre i confini nazionali, hanno continuato a sentirsi parte viva della comunità scientifica e culturale del nostro Paese. Questa edizione straordinaria riunisce donne e uomini, giovani e veterani della ricerca» ha detto il fondatore della Conferenza, Vincenzo Arcobelli, ricordando anche le vittime dei test scientifici.
Il programma della Conferenza ha toccato vari aspetti della ricerca e dell’innovazione: dall’aerospazio all’intelligenza artificiale, dall’innovazione tecnologica alle discipline Stem (Scienza, tecnologia, ingegneria, matematica), dalla medicina alle scienze umane.
L’evento è stato organizzato dalla Texas Scientific Italian Community in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma.
Grande interesse ha suscitato l’intervento di Walter Villadei, colonnello dell’Aeronautica militare italiana e ingegnere spaziale, che ha parlato dell’importanza della ricerca contro le malattie oncologiche sfruttando le missioni in orbita, dato che «lo spazio è un ambiente fondamentale in cui promuovere ricerca e innovazione».
La presenza nella capitale è stata dettata anche dall’auspicio di consolidare e creare nuove relazioni con le istituzioni italiane per valorizzare le relazioni con i nostri scienziati espatriati, e per sviluppare solide collaborazioni tra università italiane e centri di ricerca con le omologhe realtà all’estero in cui i nostri ricercatori lavorano, spesso con ruoli di altissima responsabilità.
L’obiettivo di studiosi, scienziati e professionisti provenienti dai cinque continenti è anche quello di favorire il trasferimento di competenze e di rafforzare le sinergie con il mondo dell’impresa.
La Conferenza ha messo in rilievo anche il ruolo delle associazioni dei ricercatori italiani all’estero, che oggi funzionano da anello di congiunzione tra la comunità scientifica internazionale e il Sistema Italia della ricerca. Per questo sono state affrontate anche le questioni legate agli investimenti nella ricerca, agli incentivi per il rientro in Italia dei nostri ricercatori all’estero, e alle opportunità di cooperazione scientifica internazionale.