Quarant’anni di macchie d’inchiostro

Solo un incontro, meglio se divertente, tra persone diverse può cambiare i vari pregiudizi, le paure e gli imbarazzi di ognuno.
04 Agosto 2026 | di

Mi viene in mente un episodio accaduto quarant’anni fa: un bambino di quinta elementare fece un disegno dopo l’intervento tenuto nella sua classe. Disegnò un alieno, con tre gambe e quattro braccia verdi, con la didascalia: «Gli handicappati non sono così!». Quante risate appena vedemmo quel disegno! Per me rappresenta ancora oggi un bel risultato tangibile del «Progetto Calamaio» nel mondo dell’educazione.

Una delle favole spesso utilizzate nell’ambito di questi incontri è Re Trentatré e i suoi trentatré bottoni d’oro (Ed. la meridiana, 1994) che porta un messaggio basilare in questi tempi: «La giustizia non è dare a tutti la stessa cosa, ma a ciascuno il suo». Questa favola ha contribuito in maniera incisiva a costruire una scuola e una collettività più accoglienti e inclusive. La carta vincente, quindi, resta l’incontro diretto tra le persone con disabilità, i bambini, i ragazzi e i docenti, dove si crea uno spazio di confronto e di relazione, cosicché tutte le domande e le curiosità vengono sciolte come fiocchi di neve quando i raggi del sole scaldano il contesto, che è spesso pieno di false immagini sulla disabilità e sulla diversità. Solo un incontro tra persone diverse può cambiare i pregiudizi, le paure e gli imbarazzi di ognuno. L’inclusione non è un’azione, ma una relazione alla pari, dove ognuno gioca il suo ruolo, non c’è chi aiuta e chi è aiutato, ma c’è uno scambio alla pari. È proprio questo il punto centrale del «Progetto Calamaio». 

Credo che l’inchiostro non potrà finire mai, perché l’umanità avrà sempre bisogno di raccontare e di tramandare la Storia, di provare emozioni, ridere, piangere, gioire, cambiare orizzonte, superare altre sfide. E tutto ciò grazie a un liquido e al suo contenitore. E voi, vi siete mai sporcati con l’inchiostro del calamaio? Se sì… Scrivete a claudio@accaparlante.it oppure sulle mie pagine Facebook e Instagram.

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Data di aggiornamento: 04 Agosto 2026
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