Roma, a piedi nudi per la pace

Mothers’ Call, il movimento fondato dall'israeliana Yael Admi e la palestinese Reem Hajajreh, ha organizzato per il 24 marzo a Roma, una marcia a piedi nudi per dire "no" alla guerra e alla morte sotto le bombe di tanti piccoli innocenti.
21 Marzo 2026 | di

Le donne proteggono la vita, da sempre. Ce l’hanno inscritto nel loro Dna, in quel corpo strutturato per custodire in potenza la vita nascente. E la vita fragile, quella appena concepita, è quella che si celebra anche il 25 marzo, festa dell’Annunciazione, festa di una madre e del figlio che lei ha appena saputo di portare in grembo. Non è un caso, allora se, il 24 marzo, vigilia dell’Annunciazione e in prossimità della Pasqua cristiana ed ebraica e della fine del Ramadan islamico, due madri si metteranno in cammino, per gridare al mondo, in un assordante silenzio carico di gesti simbolici, che ogni guerra è sbagliata, che la vita dei loro figli è importante, che importante è la vita di ogni bambino e bambina, a qualsiasi popolo, etnia, nazione appartenga.

Negli ultimi anni abbiamo assistito increduli (e troppe volte, ahinoi, nei fatti, indifferenti) all’eccidio di un enorme numero di bambini e bambine: Ucraina, Palestina, oggi l’Iran, dove solo per citare uno dei tanti episodi, nel recentissimo bombardamento di una scuola hanno perso la vita quasi 200 minori. E tutte le altre guerre di cui non si parla ma che pure si combattono nel mondo, lasciando sul terreno un numero enorme di piccole vittime. Per questo l’israeliana Yael Admi e la palestinese Reem Hajajreh martedì 24 marzo si toglieranno le scarpe e scalze cammineranno per le strade di Roma, capitale del cristianesimo, compiendo una sorta di pellegrinaggio sacro per ricordare al mondo che ogni bambina e ogni bambino deve essere protetto, deve poter crescere e vivere la sua vita, non morire ammazzato sotto le bombe frutto dell’odio di un manipolo di potenti che sta tenendo sotto scacco il mondo.

Si sono incontrate cinque anni fa le due donne e si sono subito riconosciute non solo per quella sorellanza profonda che lega le donne tra di loro, ma perché entrambe erano da anni impegnate in difesa dei minori e per la pace. Yael Admi (66 anni e sei figli) aveva infatti fondato già nel 2015, con Vivian Silver (uccisa in seguito da Hamas), il movimento Women wage peace, impegnato a promuovere azioni nonviolente contro l’occupazione. Mentre Reem (43 anni e quattro figli) aveva dato vita a Women of the sun (43 aderenti del quale, sono state uccise nel recente conflitto nella Striscia di Gaza), per lottare contro le morti violente di tanti piccoli ospiti del campo profughi di Dheishesh, a Betlemme, dove anche lei viveva.

Insieme hanno così deciso di fondare Mothers’ Call, letteralmente l’Appello delle Madri, un movimento di lotta e protesta non violente composto di donne palestinesi e israeliane, che non ne possono più di vedere i loro figli, i loro piccoli, i piccoli del mondo strappati alla vita a causa delle guerre.

E così, il 24 marzo le due donne, partendo dall’Ara Pacis alle 17, inizieranno un cammino, a cui chiunque lo desidera può aderire, a piedi nudi (il «Barefoot Walk»), quasi a voler ribadire, totalmente disarmate, che proprio nella fragilità di quei passi sta in realtà una grande potenza, la forza di un femminile e di un materno che nessuna ragione umana potrà mai convincere che un territorio, degli odi atavici, le guerre etniche o tribali, i conflitti per le risorse economiche o per il potere, varranno mai la vita di un solo bambino o bambina del mondo. Qui il link per aderire o per ulteriori info sul «Barefoot Walk» di Roma.

Data di aggiornamento: 21 Marzo 2026

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