Tu sei bellezza
È stata inaugurata stamattina (e resterà aperta fino all’8 ottobre), nelle Salette del Museo Antoniano della Basilica del Santo, la mostra Tu sei bellezza. Mistica e creazione, di Serena Nono e Nicola Golea, alla presenza dei due artisti, di fra Antonio Ramina, Rettore della Basilica del Santo, e di Giovanna Baldissin Molli, responsabile del Museo Antoniano.
«Da qualche anno – ha esordito il rettore – abbiamo voluto dare vita a una sorta di “Ottobre Francescano” che mette insieme tutti gli eventi legati all’Assisiate che si celebrano in Basilica nel mese in cui di lui si fa memoria, esattamente come già accade per il “Giugno Antoniano” con sant’Antonio». La mostra che stamattina inauguriamo, ha proseguito fra Ramina, fa parte di questa serie di eventi (che prevede anche concerti, sacre rappresentazioni, oltre alle consuete celebrazioni religiose) e, sin dal titolo, evoca quella consapevolezza tutta francescana del rivolgersi a Dio attraverso il bello. Anche il sottotitolo, con il riferimento alla mistica, richiama il linguaggio simbolico che riesce a esprimere ciò che il linguaggio argomentativo non riesce a dire di Dio.
La luce del Cantico è il tema della sezione delle opere di Nicolea Golea, che, appunto, esplorano gli elementi del Cantico di frate Sole (il sole, la luna, il fuoco, l’acqua, il vento, la terra, la morte) attingendo alla spiritualità della Leggenda Perugina. Accanto ai cicli naturali, spiccano poi un dipinto dedicato a sant’Antonio e che rappresenta il Miracolo della predica ai pesci di Rimini, e due intensi ed inediti ritratti di San Francesco e Sant’Antonio.
Serena Nono ha invece dedicato la sua ricerca a figure chiave del cristianesimo medievale, le sante francescane Chiara d’Assisi, Angela da Foligno, Margherita da Cortona e Brigida di Svezia, realizzando «dipinti che ne mettono in luce non solo la pietà, ma l’eccezionale profilo intellettuale e l’indipendenza rispetto ai vincoli della società tardomedievale». Accanto ai ritratti di queste sante, una tela raffigurante un ideale incontro tra san Francesco e sant’Antonio.
«Siamo molto felici di poter esporre le nostre opere in Basilica – ha sottolineato Serena Nono –, un luogo così significativo nella storia del francescanesimo. Opere che sono state stimolate dai recenti anniversari francescani: l’ottavo centenario del Cantico e, quest’anno, del transito di san Francesco. La fedeltà al Vangelo di Francesco e Chiara è stata centrale nella nostra ricerca, così come la domanda che ci siamo posti di come essi parlino ancora oggi alle donne e agli uomini del nostro tempo». Una domanda alla quale i due artisti hanno risposto ponendo in evidenza il valore della speranza per un mondo più giusto, che i santi francescani portano avanti, e che oggi è quanto mai essenziale, viste le crescenti disparità sociali. «
Abbiamo incontrato Serena Nono e Nicola Golea, che ci hanno spiegato, rispettivamente, l’interesse per le sante mistiche francescane, e il dipinto che ripropone il miracolo antoniano della predica ai pesci.
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