Il libro presenta una storia autobiografica che si dipana in un’abile tessitura tra accuratezza di fatti riportati e libertà delle emozioni che rielaborano i vissuti. «Noi leggiamo e scriviamo principalmente per questo, per trovare consolazione»: proprio sulla scelta di scrivere questo libro si gioca una parte importante del testo. Infatti, l’autrice, giornalista affermata, decide di affrontare un fatto che ha segnato profondamente la sua vita: a 13 anni, ritrova le foto del padre in un album rosso, nelle quali è vestito da prete.
Linda De Luca vive negli Stati Uniti, dove lavora come interprete medica (in particolare per la lingua italiana). Questa figura è presente di norma nelle strutture ospedaliere del paese: ai pazienti che non sono madrelingua viene affidato un interprete.
Il libro (autobiografico) presenta il racconto della sua esperienza, attraverso la testimonianza di molti incontri che ha avuto. Ogni capitolo si focalizza su un concetto attorno al quale ruotano le storie raccontate, facendo emergere il livello professionale e umano.
Un bambino che sogna l’Antartide, la passione per il ciclismo, la tenacia e la precisione di chi non lascia nulla al caso: ecco gli ingredienti all’origine della grande avventura di Omar, ciclista estremo, che ha affrontato in bici la traversata del continente più a sud del mondo. Non è solo una prova fisica quanto un’esperienza globale, che chiede di gestire paura e gioia, dolore e rabbia, nella continua sfida con se stessi, in uno spazio vitale insieme tremendo e meraviglioso.
Il libro di Adelino Ascenso, prete missionario portoghese, pone l’aratro come immagine della necessaria preparazione del terreno per l’incontro con Dio e con gli altri: nell’evangelizzazione non si può semplicemente gettare dei semi, ma è indispensabile creare le condizioni perché possano crescere. Punto di partenza è interrogare la propria situazione personale, spesso condizionata da immagini di Dio accumulate acriticamente, che impediscono di accedere alla vera esperienza di Dio.
Il missionario lombardo padre Gigi Maccalli ha vissuto l’esperienza del sequestro per opera degli jihadisti tra il 2018 e il 2020, esperienza che ha raccontato nel suo primo libro, Catene di libertà. Nel nuovo volume vengono presentate cinque tappe del suo percorso umano e spirituale, legate strettamente all’esperienza di prigionia. Un tempo molto difficile, nel quale vive una conversione profonda e dal quale emerge il grido: «Liberate la pace».