Al Museo Diocesano di Milano è aperta fino al 17 maggio una mostra che mette in comunicazione la «Crocifissione» di Hans Memling (1467-1470 circa) con le opere di quattro artisti contemporanei.
Al Castello di Novara, una settantina di dipinti raccontano gli anni successivi alla riunificazione dell’Italia, tra corsa alla modernizzazione e sviluppo di nuove povertà.
Prima l’abbandono della madre, poi la separazione dei genitori adottivi, infine il divorzio. La vita della cantautrice Debora Vezzani sembra in un vicolo cieco, fino a quando un’amica non le chiede di mettere in musica il Salmo 139.
Mira a raccontare oltre gli stereotipi il pittore norvegese e il suo contributo all’arte del XX secolo la mostra «Munch. La rivoluzione espressionista» al Centro Candiani di Mestre (VE) fino al 1º marzo.
Forse la storia di Hind Rajab, la bimba palestinese uccisa a Gaza Nord, esattamente un anno fa, è talmente drammatica e coinvolgente da lasciare silenziosi di fronte all’ultima opera di Jorit, celebre artista di strada.
Racconta la carriera del grande incisore olandese, e anche il suo rapporto con l’arte islamica, la mostra «M.C. Escher. Tra arte e scienza» al Mudec di Milano fino all’8 febbraio.