La comunità è uno dei semi di pace da cui dobbiamo ripartire, per riscoprire la bellezza del camminare insieme con un cuore grato, accogliente e aperto alla speranza. Ma senza fare della comunità stessa un assoluto.
Da qualche tempo in Basilica è attiva la Pastorale dell’arte al Santo (Pas), una proposta originale che, attraverso la bellezza, aiuta a riscoprire il sacro. Ad animarla, tre frati: fra Nicola, fra Alberto e fra Alessandro.
A colloquio con fra Giambo che, insieme a fra Fabio e fra Nico, si occupa della pastorale giovanile dei frati minori conventuali del Nord Italia. Un compito tanto delicato quanto entusiasmante.
Sempre distratti, non ci accorgiamo più delle persone, degli squarci di bellezza che la vita ci regala. Ma senza prestare attenzione non si può nemmeno prendersi cura. L’attenzione fa uscire persone e cose dalla invisibilità.
L’Icona si scrive, non è una semplice immagine. Ti permette di affondare lo sguardo in un Mistero che è rivelazione, teologia, divina bellezza. Pensavo a questo mentre seguivo con preoccupazione le vicende legate all’Ucraina, terra di santi e di Bellezza. Pensavo a questo tenendo tra le mani l’ultima fatica di Alfredo Tradigo: Icone e volti d’Oriente.
La sacrestia della Basilica del Santo conserva opere d’arte e manufatti antichi e preziosi. Ma serba anche il ricordo della gratitudine dei tanti sacerdoti passati di qui prima di celebrare la Santa Messa.