Una casa per accogliere i bambini indios, figli di madri capofamiglia, le quali hanno bisogno di lavorare per sfamarli. In una parrocchia rurale in Ecuador, a 2.850 metri di altitudine. Grazie a una missionaria fidei donum.
Una residenza per i famigliari dei ricoverati in ospedale, all’interno dell’Istituto Teologico S.Antonio Dottore di Padova, dove c’è anche un collegio per gli universitari e il convento dei frati. Un incrocio di vite sostenuto dal 5 per mille.
Alla fine della guerra in Burundi, il ritorno di migliaia di profughi aveva messo in ginocchio una parrocchia al confine con la Tanzania. Ecco come un’idea locale, grazie al vostro aiuto, sta salvando moltissime vite.
Da circa dieci anni, un convento a Bucarest è diventato il punto di riferimento per i sempre più numerosi poveri della capitale romena. Ecco come un piccolo aiuto ha migliorato nettamente l’opera socio-caritativa dei frati.
Aiutare ragazze e ragazzi con autismo a costruirsi un futuro autonomo. Fino a ieri sembrava impossibile. Oggi realtà come Ca’ Leido di Altivole (TV) sperimentano nuove strade. Non a caso, sostenute dalla solidarietà antoniana.