ebrei

Sinagoghe italiane

Sono in mezzo a noi, anzi, in realtà siamo persino noi. Nel senso che gli ebrei hanno da sempre fatto parte del nostro territorio e della nostra cultura, dove hanno lasciato segni e tracce ancora vivi o almeno visitabili. A partire dai resti della più antica sinagoga dell’Europa occidentale, costruita a Ostia antica nel I secolo a.C. Ma altri luoghi di culto, sinagoghe appunto, sono ancora numerosi in giro per l’Italia: conoscerli fa bene. A noi, oltre che ai nostri fratelli ebrei.

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Shtisel

«Shtisel» è un cognome: l’omonima serie televisiva di Netflix racconta le vicende di vita di una grande famiglia di ebrei ortodossi charedi di Geula, un sobborgo di Gerusalemme. Curata e scritta da Ori Elon e Yehonatan Induvsky, la serie permette per una volta allo spettatore occidentale di accostarsi a un mondo poco noto, quello dell’ortodossia ebraica.

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Da trent’anni Gunter Demnig cerca di unire memoria individuale e coscienza collettiva, disseminando per l’Europa «pietre d’inciampo». In ricordo delle vittime della Shoa.

 

26 Gennaio 2020 | di
Tutto su Anne

Su di lei e sulla sua triste storia è stato scritto di tutto e di più. Il suo diario è finito nelle case di migliaia di persone, divenendo un potente memorandum di quanto in basso possa arrivare la crudeltà umana. Eppure, intorno alla vita di Anne Frank restano ancora molti punti di domanda.

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Auschwitz non vi avrà

Dall’amore contrastato sbocciato in Libia tra Gino Hassan e Linda Nemni fino alla fuga in Italia, passando per le persecuzioni naziste e il disperato sconfinamento in Svizzera. L’epopea di una famiglia di ebrei italiani ripercorsa attraverso un suo componente, Guido Hassan, nato a Tripoli nel 1937 e trasferitosi in Italia nel '42, per scappare dalla guerra che allora infuriava in Nord Africa.

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Siamo qui siamo vivi

A Milano nel 1938 viveva forse la Comunità ebraica più numerosa d’Italia. Di questo gruppo faceva parte anche Alfredo Sarano, nato ad Aydin, in Turchia, nel 1906 e trasferitosi nel capoluogo lombardo nel 1926, a 20 anni, per studiare economia all’Università Bocconi. Fin da subito molto attivo in campo sionistico, il giovane diverrà testimone di un crescendo di violenza e ingiustizia che troverà spazio tra le pagine di un diario.

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