Nella bella città di Granada, in Nicaragua, si riunivano poeti di mezzo mondo per uno dei più importanti festival di poesia del mondo. Quest’anno non accadrà.
La parola «festival» è diventata come il prezzemolo, da piazzare dappertutto a torto o a ragione, ma in definitiva sembra presto per stancarsi del fenomeno dei festival (quelli fatti bene) o per pensare di rottamarli.
È in corso a Boston, organizzato dalla libreria I AM Books, il I° Festival della letteratura italoamericana. Non è che l’apice di una serie di iniziative che mira a far conoscere la letteratura italoamericana negli States.
«Si parla sempre del vuoto, di chi se ne è andato. Non si ci sofferma mai sul pieno. Su chi rimane. E su chi arriva» dicono a Belmonte Calabro, centro della Calabria. Dove si sono inventati un festival e un’organizzazione culturale.