Il libro di Adelino Ascenso, prete missionario portoghese, pone l’aratro come immagine della necessaria preparazione del terreno per l’incontro con Dio e con gli altri: nell’evangelizzazione non si può semplicemente gettare dei semi, ma è indispensabile creare le condizioni perché possano crescere. Punto di partenza è interrogare la propria situazione personale, spesso condizionata da immagini di Dio accumulate acriticamente, che impediscono di accedere alla vera esperienza di Dio.
Pittore e incisore giapponese vissuto a cavallo del XIX secolo, con le sue silografie policrome e i rotoli dipinti, Katsushika Hokusai rappresenta uno dei maggiori interpreti dell’ukiyo-e. Una grande mostra a Pisa ne celebra la carriera.
Potrebbe essere solo poesia orientale: la natura, il paesaggio, la vita semplice dei villaggi. Eppure qualcosa non quadra, l’atmosfera è piuttosto cupa e allusiva. Questa è poesia «resistente» di un giovane poeta coreano, cattolico, morto in carcere nel 1945 durante l’occupazione giapponese del suo Paese. Poesie scritte nella sua lingua nazionale, e per ciò stesso già un atto sovversivo: «Spero di guardare il cielo fino al giorno della mia morte / senza provare la minima vergogna».