L’assenza di alunni poveri, nomadi e disabili in una scuola non può essere mai considerata un valore aggiunto. Perché diversità è da sempre sinonimo di ricchezza. Lo insegna la storia…
Le due relazioni di apertura del convegno «Tra l’altro. Crescere nella diversità» lanciano la sfida del «pensare ospitale» ai 900 insegnanti coinvolti dalla Diocesi di Padova e dal Messaggero di sant’Antonio.
Le patologie che colpiscono i più piccoli si intensificano alla ripresa dell’anno scolastico. Ma il tipo di parto alla nascita e la presenza di fratellini più grandi possono fare la differenza.
Si può essere inconsapevoli promotori di inclusività e, al contempo, oggetto di inclusione. Leggere per credere la storia di Sara, collaboratrice scolastica affetta da sindrome di Down.
L’esempio degli studenti del St. Mary’s Catholic High School di Dubai, appartenenti a diversi gruppi etnici e religiosi, scesi in piazza tra silenzio e preghiere per un mondo più giusto e solidale.