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Anna Foa

Mai più

Recensione di

Anna Foa, raffinata intellettuale italiana di origine e di fede ebraica (è figlia di Vittorio, il noto sindacalista, storico e saggista, che fu anche Padre Costituente), ha da qualche settimana pubblicato un pamphlet di una forza incredibile: Mai più, una settantina di pagine che si leggono con la voracità del più appassionante romanzo.

Gli scatti della memoria

Michael Rosen, Benjamin Phillips

Quel giorno

Una storia vera di coraggio nei giorni bui dell’Olocausto
Recensione di

Una vita «normale», fatta di gesti quotidiani e ripetitivi. Poi un giorno la routine si spezza. Accade qualcosa e l’esistenza viene stravolta. È capitato anche a Eugène Handschuh e a suo padre Oscar, i protagonisti di questa splendida graphic novel ambientata negli anni bui dell’Olocausto. Una storia colma di dolore, ma anche di speranza. «Un giorno le nostre vite cambiarono. Non pensavamo a ieri, e domani sarebbe anche potuto non arrivare mai. Dovevamo affrontare ciò che ci succedeva quel giorno.

Oltre il muro... l'inferno

Segue la vita di una ricca famiglia che abita in una villa con giardino in Polonia «La zona di interesse» (2023) di Jonathan Glazer. Ma oltre il muro della casa, tra rumori e odore di bruciato, si sta consumando una tragedia.

09 Agosto 2024 | di
Carla Simons

La luce danza irrequieta

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Eppure il lillà tornava a fiorire, il cielo era blu e i merli cantavano. «La bellezza resta immortale. L’amore resta immortale anche se, per i nostri occhi malati, tutto è avvolto da un velo nero», annotava nel suo diario Carla Simons, scrittrice e traduttrice di origine ebraica. Era il maggio 1942 e nella città di Amsterdam occupata la persecuzione nazista verso gli ebrei si faceva sempre più forte e dolorosa. Dalla sua casa nel Rivierenbuurt, il «quartiere dei fiumi», Carla vedeva e viveva l’angoscia, i tempi scuri, il dramma dei cartelli «Vietato agli ebrei».

Gli ebrei di Campagna

La vicenda del campo di internamento istituito a Campagna, nel salernitano, tra il 1940 e il 1943. Dove la solidarietà e l’accoglienza hanno saputo vincere l’odio e salvare decine di vite umane.

27 Gennaio 2024 | di

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