Da legno di dolore a legno di speranza. È il percorso che trasforma, grazie all’opera della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, di Milano, il legno dei barconi dei migranti in strumenti musicali.
Con la sua installazione, l'artista Marinella Senatore ha interpretato il pensiero di papa Francesco: «la speranza non delude» e ha alzato davanti al carcere di Rebibbia una scultura di luce alta sei metri, a cui sono appese le parole dei carcerati.
Un progetto di rieducazione carceraria insolito per un gruppo di uomini detenuti nel più grande carcere boliviano. A volte le vie d’uscita passano per strade inattese.
Da 17 anni il Premio Carlo Castelli, ideato e promosso dall’associazione San Vincenzo De Paoli, porta all’attenzione della società civile testi composti da detenuti e detenute. Un modo per dare voce al dolore di chi vive in carcere.
A ricordarlo, don Antonio Biancotto, cappellano delle due carceri veneziane. Che sottolinea come sia importante non confondere mai la persona con ciò che di male ha compiuto.