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Giosuè Calaciura

Io sono Gesù

02 Ottobre 2021 | Recensione di
Io sono Gesù
Scheda
Sellerio
2021
€ 16,00

Un giochetto fin troppo scontato, almeno a prima vista. Lo è già qualsiasi romanzo storico che si aggira tra elementi storici e invenzioni plausibili, lo è persino di più un romanzo su Gesù di Nazareth. I vangeli sono disseminati di segni, parole e gesti attribuiti a lui, molto di tutto questo esplicito, ma probabilmente molto di più alluso, lasciato alla nostra curiosità troppo umana. E così da sempre un po’ tutte e nove le arti si sono cimentate su di lui: dal film Jésus de Montréal (1989), diretto da Denys Arcand, alla Lettera dal deserto (2011), dello scrittore Göran Tunström. Ma forse non può che essere così. Senza confondere vangelo e finzione letteraria, sapendo porre le domande giuste all’uno e all’altra, la persona di Gesù non può che continuare a interrogare ogni uomo e ogni donna in ogni tempo, prestando vocabolario e immagini alla ricerca della nostra vera umanità.

Così è anche per quest’ultimo romanzo. Non è nemmeno interessante sapere se il suo autore sia o meno «cattolico praticante»: è scritto bene, con colpi di scena e la giusta tensione narrativa, non è semplicemente una rincorsa a riempire i buchi biografici, i riferimenti evangelici ci sono quasi tutti, e ciò, il più, che viene immaginato ci costringe a prendere personalmente posizione. Giusto per citare lo stesso Gesù: «Ma voi, chi dite che io sia?» (Mt 16,15). Il credente, colui per il quale Gesù è anche figlio di Dio («un Dio irresponsabile con le ginocchia sbucciate dalle cadute e dai rovi che si aggirava per la terra appena partorita dall’oscurità del nulla»), potrà ritrovarvi domande e provocazioni, per rimettere in gioco e approfondire i contenuti vitali (non biografici!) della propria adesione di fede a lui. Colui che non crede potrà invece ritrovarvi le coordinate e le indicazioni di un «cammino di formazione» («Stavo diventando un adulto diverso da mio padre. Lo trovavo disconoscendolo»). Gli uni e gli altri accomunati da una vita in pienezza da accogliere, capire e vivere fino in fondo.

Così, un Gesù ancora adolescente, che scappa di casa alla ricerca del padre (di quello che noi diciamo «putativo», Giuseppe, misteriosamente andatosene; o di un altro padre, che certamente meno misterioso non è?), e che di fronte a un ostacolo sul cammino, sconsolato, ma noi insinueremmo «profeti­camente», constata: «Dovevo abbandonare il sentiero tracciato dagli uomini…». Inaspettati compaiono più di un personaggio evangelico: Barabba, Lazzaro e le sorelle Maria e Marta. Persino Giuda, che nel romanzo Gesù aiuta a salvarsi dalla caccia dei romani che lo vogliono morto: «Non avrei mai potuto tradire Giuda». Del resto, Gesù non è forse «la più grande storia mai raccontata», come recitava il titolo di un antico film in technicolor, The Greatest Story Ever Told, diretto nel 1965 da George Stevens?!

Data di aggiornamento: 02 Ottobre 2021
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