C’è un perché, che discende dalla parola greca ἱνατί, inatì, che chiede non la causa del dolore, ma lo scopo, il fine. Siamo invitati a entrare in questa domanda di Cristo, cercando la meta a cui giungere per vivere con Lui tutti i nostri quesiti.
Se lo chiede un nostro lettore, il quale, pur avendone sentito parlare, soprattutto in relazione ai piccoli morti senza Battesimo, sottolinea come nelle Scritture esso non venga, in realtà, mai citato.
Metti che tu sia un giovane che sta cercando cosa fare della sua vita. Metti che tu sia in discernimento vocazionale. Metti che vorresti fare una scelta e lanciarti verso una direzione… Però metti anche che hai le idee confuse. Che fare?
Nel trattare il rapporto tra fede e scienza, spesso si parla con termini inappropriati e in modo superficiale. È necessario ripartire da un linguaggio adeguato e attento ai risultati teologici e scientifici, senza pregiudizi né imposizioni. Proprio questa è l’intenzione di Pietro Calore, giovane filosofo (classe 1995) che nel presente testo propone alcune lezioni da lui tenute per un corso di “Teologia problematica” per la Scuola di formazione teologica della diocesi di Orvieto-Todi.