In tre città italiane, Siena, Matera ed Enna, all’inizio del mese di luglio accade una follia sacra: si celebra e festeggia la Visitazione, l’incontro tra Maria, incinta di Gesù, e sua cugina Elisabetta, che sta aspettando Giovanni, il Battista.
La fraternità è tessitura del creato, ritmo di interdipendenza e interconnessione, dove ciascuno è proteso a far vivere, a mettere in circolo quella vita nella quale siamo fratelli tutti.
C’è un perché, che discende dalla parola greca ἱνατί, inatì, che chiede non la causa del dolore, ma lo scopo, il fine. Siamo invitati a entrare in questa domanda di Cristo, cercando la meta a cui giungere per vivere con Lui tutti i nostri quesiti.
Se lo chiede un nostro lettore, il quale, pur avendone sentito parlare, soprattutto in relazione ai piccoli morti senza Battesimo, sottolinea come nelle Scritture esso non venga, in realtà, mai citato.
Metti che tu sia un giovane che sta cercando cosa fare della sua vita. Metti che tu sia in discernimento vocazionale. Metti che vorresti fare una scelta e lanciarti verso una direzione… Però metti anche che hai le idee confuse. Che fare?