La terza domenica di Avvento, chiamata domenica «gaudete», cioè «gioite», è la domenica della gioia e il vangelo ci parla di Giovanni Battista, un santo severo ed esigente… come stanno insieme queste due cose?
Il libro è frutto di «un’intuizione percepita e coltivata per molti anni» dal noto prete romano. Il problema è il seguente: di fronte alla condizione di precarietà in cui ci troviamo, spesso la risposta è quella di assolutizzare un dettaglio apparentemente sicuro e insieme di banalizzare altri aspetti. Questo non risolve la difficoltà, ma ne genera altre; è il modo in cui nascono le eresie nella Chiesa, la quale ha invece sempre cercato di ricondurre a unità, secondo la logica dell’«et-et» (pensiamo a quando diciamo che Gesù Cristo è vero Dio e vero uomo).
Suor Aziza (Azezet Habtezghi Kidane) eritrea di origine ma oggi cittadina britannica, ha dedicato la vita agli ultimi tra Sud Sudan, Palestina, Etiopia e Giordania. Per prima ha denunciato la tratta che schiavizzava migliaia di persone nel Sinai.
«L’umiltà deve nascere prima di tutte le altre virtù, perché essa è “la forma che riforma le cose deformate”. Da essa infatti viene il principio motore di tutte le buone opere, e ha un grande influsso sulle altre virtù...» (Sant’Antonio, Sermoni).
Suor Anna Nobili, un passato da cubista, è la fondatrice di Holy Dance, un’associazione aperta a persone di ogni età che vogliono vivere ed esprimere la propria fede danzando.
Una fraternità dell’Ordine francescano secolare del capoluogo giuliano ha ridato vita a una serie di edicole dedicate a sant’Antonio, in giro per la città. Un cammino di bene, partito da un altro Cammino…