Suor Aziza (Azezet Habtezghi Kidane) eritrea di origine ma oggi cittadina britannica, ha dedicato la vita agli ultimi tra Sud Sudan, Palestina, Etiopia e Giordania. Per prima ha denunciato la tratta che schiavizzava migliaia di persone nel Sinai.
«L’umiltà deve nascere prima di tutte le altre virtù, perché essa è “la forma che riforma le cose deformate”. Da essa infatti viene il principio motore di tutte le buone opere, e ha un grande influsso sulle altre virtù...» (Sant’Antonio, Sermoni).
Suor Anna Nobili, un passato da cubista, è la fondatrice di Holy Dance, un’associazione aperta a persone di ogni età che vogliono vivere ed esprimere la propria fede danzando.
Una fraternità dell’Ordine francescano secolare del capoluogo giuliano ha ridato vita a una serie di edicole dedicate a sant’Antonio, in giro per la città. Un cammino di bene, partito da un altro Cammino…
Una residenza per i famigliari dei ricoverati in ospedale, all’interno dell’Istituto Teologico S.Antonio Dottore di Padova, dove c’è anche un collegio per gli universitari e il convento dei frati. Un incrocio di vite sostenuto dal 5 per mille.
La Chiesa sta perdendo contatto con le nuove generazioni. Per un nuovo incontro con il mondo giovanile servirebbero nuovi codici narrativi che annuncino il Vangelo insieme alle scoperte scientifiche, all’ambiente, all’economia, ai diritti...