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Gabriella Caramore – Maurizio Ciampa

La vita non è il male

Cinque capitoli di riflessione sulle tracce del bene
25 Febbraio 2017 | Recensione di
Scheda
Salani Editore
2016
€ 14,90

Il bene esiste. Anche se non fa notizia, non scuote, vive nella profondità del nostro esistere.  Occorre dargli spazio, respiro, ascolto. Gli autori di questo libro intraprendono un viaggio tra fatti, parole, immagini che rivelano il «bene». Esso ha lo scopo di mettere insieme i frammenti di senso che possono consentire di vivere. Ma soprattutto ha il compito di dire, e di far capire, che «la vita non è il male» come scrive lo scrittore russo Vasilij Grossman nel suo romanzo «Vita e destino».

Grossman ha attraversato per intero gli orrori del Novecento, massima sintesi del male, eppure rimane convinto che anche un solo granello di bontà – per quanto illogica, insensata, «sciocca» – può sempre inceppare il meccanismo feroce, onnipresente del maligno. Ed è giusto a quel granello che si affida.

Storie di bene, quindi, che si incrociano con il male, anche in questo nuovo inizio millennio, afflitto da guerre, ingiustizia, umiliazioni, fanatismo.  Storie di ordinaria bontà. Storie piccole, che non arrivano neppure alle pagine dei libri, alle soglie della cronaca. Spesso si fermano dentro le mura di una casa, dentro il cerchio della famiglia, lungo i passi silenziosi del vivere quotidiano. Dove il bene è più sotterraneo, più taciuto, «una venatura segreta che zampilla dal terreno».

Raccontano che «non tutto è violenza e sopraffazione. Non tutto è soverchiante arbitrio o cieca forza». Perché «c’è qualcosa – il bene − che sta fuori dal loro cerchio. Ci sono scosse d’anima, un gratuito ardore, l’inesauribile capacità di bene delle creature, e sono destinati, se non a vincere, a contrastare l’inerzia dei cuori e l’occlusione delle menti».

Un percorso accidentato, dove il male è più evidente, clamoroso, scoperto. Ma nonostante tutto, il bene non smette mai di affiorare. Di rinnovarsi. Di esistere. E di dare un senso alla nostra vita.  Basta saperla guardare con cuore e con occhi diversi.  

Data di aggiornamento: 25 Febbraio 2017