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Andrea Pierobon

Sul sentiero delle parole

Storie e racconti sul filo di passi ricordi e immaginazione
31 Dicembre 2025 | Recensione di
Sul sentiero delle parole
Scheda
Danilo Zanetti Editore
2025
15,00 €

«La buona pagina scritta, animata da autentica sensibilità e che non prescinda da valori etici e culturali, diviene squarcio illuminante sulla vita, ne restituisce l’inesauribile ricchezza umana e sa riflettere la bellezza poliedrica della natura». Queste parole, dalla prefazione di Emanuela Favaro, ben si addicono all’opera di Andrea Pietrobon. Si tratta di una serie di brevi narrazioni, collocate in diversi luoghi d’Europa (soprattutto Italia) conosciuti dall’autore, frutto di un intreccio sapiente tra ricordi, fatti storici e l’influsso di grandi autori classici della narrativa. Ciascun racconto è a sé stante, ma nel complesso è tracciato un piacevole quadro, anche grazie alla cura e precisione nella descrizione dei paesaggi in cui avviene l’azione (appaiono luoghi noti, anche tristemente, come il Vajont; curiosa anche la citazione dei capitelli di sant’Antonio). Questi elementi esteriori, però, si connettono con l’interiorità, fornendo le chiavi per entrare nell’esplorazione dentro di sé.

Non si tratta di semplici storie, ma diventa centrale la riflessione dei personaggi su quanto stanno vivendo: le loro ansie, i loro progetti, spesso alla ricerca di un riferimento, di un senso. Un tema che spesso emerge è l’importanza della calma e dei tempi lenti contro la frenesia del mondo, per poter dare valore e profondità alle esperienze vissute. Dando spazio alla bellezza spontanea e al sentimento disinteressato si può recuperare più pienamente l’umanità, che spesso rischia di andare perduta. In questo, aiuta una visione poetica più che calcolatrice, che nelle varie narrazioni è abbracciata da figure come don Bruno, Helen (donna scozzese che legge per gli altri), John Fawley (campione del calcio impegnato nella sfida del secolo), ma anche Piera, o l’io narrante protagonista di alcune delle storie. Gradito è anche il sentimento, spesso di gratitudine, col quale si concludono le brevi vicende: quasi un invito che l’autore sembra voler condividere con noi.

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Data di aggiornamento: 31 Dicembre 2025