Una solidarietà dai tanti volti

Molte le novità del resoconto Caritas sant’Antonio 2021. Non solo si allarga il raggio di azione della solidarietà antoniana, ma dai dati traspare l'azione della Chiesa di confine che, grazie al vostro aiuto, arriva fino alle più lontane periferie.
04 Febbraio 2022 | di

Un anno impegnativo ma ricco di risultati il 2021 per Caritas sant’Antonio. 106 progetti nel mondo più altri 10 speciali, realizzati in Italia e collegati all’emergenza covid e ai centenari antoniani. Oltre 4 milioni di euro donati in 36 Paesi, per una solidarietà che ha toccato più di un milione di persone. Il protrarsi della pandemia ha costretto a rivedere priorità e prassi, affiancando la mission tradizionale di aiuto alle popolazioni più povere del mondo alle nuove sfide imposte dal Sars Cov 2, che sta causando povertà e nuove forme di emarginazione anche nei Paesi ricchi.

Dall’Africa ai poveri di casa nostra

L’Africa in termini assoluti rimane il continente di elezione, con 70 progetti e quasi la metà delle risorse (48,65 per cento) donate. Tuttavia la vera novità dell’anno è che, nella graduatoria dei Paesi, quello che ha ricevuto più fondi è l’Italia, seguito dalla Repubblica Democratica del Congo: è la prima volta che accade. «La pandemia ha aumentato di molto le richieste di aiuto per l’Italia – spiega fra Valerio Folli, direttore di Caritas sant’Antonio –, provenienti soprattutto da piccole organizzazioni che si prendono cura di persone in gravi difficoltà economiche, di bambini e ragazzi con problemi familiari, di persone con disabilità o con dipendenze. Ognuna di esse si è trovata ad affrontare un superlavoro senza poter contare sulle consuete fonti di sostentamento, mentre accedere ai fondi pubblici con la nuova riforma del terzo settore diventava sempre più difficile. Non potevamo ignorare i nuovi poveri vicini, tra i quali ci sono molti italiani, ma anche molte persone che rappresentano l’Africa, l’Asia e l’America Latina della porta accanto».

Il maggior numero di progetti sostenuti nel 2021 riguarda la scuola, tuttavia la tipologia di progetti che ha assorbito più risorse è quella destinata alla «promozione umana», cioè che ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo delle comunità da più punti di vista: sociale, sanitario, economico. Si tratta, per esempio, di progetti di avviamento al lavoro, di promozione della donna, di formazione nel campo agricolo o sanitario. Grande attenzione è stata data alla costruzione di case e centri di accoglienza, ma anche a quelle iniziative che favoriscono l’accesso alla salute, all’acqua potabile, al miglioramento igienico degli edifici comunitari, iniziative ancor più importanti in tempi di pandemia.

Cambiano i beneficiari

Se la scuola e i progetti comunitari sono le due realizzazioni più significative nel 2021, ne consegue che anche i beneficiari siano collegati a queste scelte. I bambini e gli adolescenti, i destinatari tradizionali della solidarietà antoniana, sono al centro di 31 progetti, che hanno assorbito circa il 27 per cento delle risorse. Quasi a pari merito, i progetti destinati alla generalità della popolazione sono 36 e assorbono il 25 per cento delle risorse. Negli anni, tuttavia, si è accentuata la tendenza a sostenere progetti non solo per i più piccoli ma anche per la formazione superiore e l’avviamento al lavoro dei giovani. «Una scelta che segue una tendenza consolidata – continua fra Valerio –: i giovani sono spesso i più emarginati, con una prospettiva di vita in peggioramento rispetto a quella degli stessi genitori. Per quanto riguarda i progetti rivolti alle popolazioni, essi sono realizzati in maggioranza nelle zone rurali dell’Africa dove manca tutto: si tratta della periferia delle periferie, nella quale ogni aiuto, anche il più piccolo, assume un’importanza vitale e ha un impatto amplificato».

Scelte, quindi, che seguono il principio della massima efficacia: «Sostenere la crescita scolastica, umana e spirituale di bambini, adolescenti e giovani significa creare le fondamenta dello sviluppo. Allo stesso modo, intervenire nelle periferie più povere significa gettare le basi per un cambiamento e frenare, per quanto possibile, la migrazione verso le città, che è fonte di ulteriore povertà ed emarginazione e di cui le morti nel Mediterraneo sono una delle drammatiche conseguenze». A riprova che ciò che sembra lontano in realtà è sotto casa e che il bene fatto nei tempi e nei modi giusti è bene per tutti. Sul fronte dei finanziamenti, Caritas sant’Antonio rimane una realtà fatta di micro realizzazioni, in stretta collaborazione con la Chiesa e la società civile dei Paesi beneficiari: 75 progetti su 106 hanno richiesto una somma media compresa tra i 10 e i 30 mila euro, somma in rialzo rispetto agli anni precedenti, dovuta all’erosione dell’inflazione in molti Paesi poveri.

La Chiesa che agisce nel nome del Santo

L’ultima grande novità riguarda il profilo dei referenti dei progetti nelle terre di missione. E anche qui le sorprese non mancano: gli uomini sono 55, di cui 42 religiosi e 13 laici. I frati minori conventuali, che di fatto gestiscono Caritas sant’Antonio, sono appena 12. Ma la notizia che salta all’occhio è che le donne referenti sono in costante crescita: nel 2021 sono 39, 32 suore e 7 laiche. Nel complesso i missionari laici o religiosi di nazionalità italiana od occidentale sono circa il 21 per cento del totale dei referenti (94). La Chiesa che emerge da questa fotografia è una Chiesa in movimento, sinodale, sempre meno eurocentrica e autoreferenziale. «È la Chiesa dei piccoli passi – conclude fra Valerio – vissuti insieme, che tiene conto dell’apporto femminile e delle diversità culturali. È la Chiesa vicina ai più piccoli e ai più emarginati, che accoglie e si mette in gioco, che chiama a raccolta tutti i credenti. Una Chiesa che in tempo di pandemia non riusciamo più a vedere. Credo che sant’Antonio, che ispira la nostra opera, ne sarebbe fiero».

 

Il bilancio completo è pubblicato sul sito di Caritas Sant'Antonio e sul numero di febbraio 2022 del «Messaggero di sant'Antonio»: prova la versione digitale!

Data di aggiornamento: 08 Febbraio 2022

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