«Un attimo prima era un amico che insiste, vieni al mare questo fine settimana, dài vieni non essere pigra, prendiamo a noleggio una barchetta e andiamo al largo. Un attimo dopo era quando, l’intervento? Subito. Subito quando? Lunedì. Un attimo prima era sabato, un attimo dopo era lunedì». Il tempo di prima e quello di dopo: di questo, a lungo, parla l’ultimo bellissimo libro di Concita De Gregorio, La cura, anche se molto più importante è il tempo di dopo, in queste pagine, un tempo incredibilmente buono, abitato dalla leggerezza.
Chi sia stato don Luigi Mazzucato per il Cuamm. Medici con l'Africa è difficile da riassumere. Cinquant'anni di vita dedicati quasi interamente a quest'opera, che tanto bene ha fatto e continua a fare nel mondo, sono tanti, troppi da racchiudere nelle pagine di un solo libro.
Gesuita e scienziato, appassionato di ricerca e mistico: sono alcuni tratti della figura di Teilhard de Chardin, a cui è dedicata questa nuova biografia, la cui autrice è dottoressa in storia e qui presenta il frutto delle sue ricerche, basate soprattutto sui numerosi scritti del pensatore francese. Il percorso religioso di Teilhard si intreccia fin da subito con la carriera scientifica, in particolare nell’ambito della geologia e paleontologia.
«Cristo mio, amor mio, tutto il resto è vanità!». Ecco una sintesi della vita di Filippo Neri: parole che non rappresentano un disprezzo del mondo, ma piuttosto significano una particolare unione con Dio, sperimentata fin da giovinetto.
Il libro raccoglie, in modo sintetico,la testimonianza di 100 uomini e donne che, nel corso della storia, hanno cercato le vie della pace, «disarmandosi di fronte all’odio e alla violenza, hanno preferito abbracciare la forza del dialogo, l’arte della riconciliazione, il potere della lotta popolare nonviolenta». I volti di queste persone sono presentati seguendo un ordine cronologico, in quattro sezioni: maestri antichi, maestri dal Medioevo all’Illuminismo, maestri moderni e maestri contemporanei.
La storia del Novecento è segnata da violenze, guerre, azioni disumane, ma c’è chi ha cercato di resistere, manifestando il suo desiderio di libertà e di pace. Nel presente testo, di carattere divulgativo ma rigoroso nel citare le fonti, viene proposta la vicenda di Carlo Bianchi, vissuto nella prima metà del secolo scorso a Milano. Nato nel 1912 in una famiglia borghese, nella sua breve vita non si limita a «farsi i fatti suoi» ma, senza venir meno agli impegni di marito e di padre, si dedica alla resistenza fino al sacrificio della vita.