Da manager a scrittore-marinaio. Un cambiamento che ha rivoluzionato la vita di Simone Perotti e che lo ha portato a compiere un lungo viaggio per mare alla ricerca delle radici culturali ed etiche del Mediterraneo.
Mariapia Veladiano, nella sua consueta rubrica Bene-dire, una parola al mese per pensare e riflettere, parla di come accettare le cose che non si possono cambiare.
Una moneta è un mondo. Non è solo un’unità di misura, un mezzo di scambio, una riserva di valore. Può forgiare un’economia e addirittura una comunità. In questo senso, noi gente che fa la spesa e paga il mutuo non l’abbiamo mai pensata. Eppure proprio i valori e la filosofia che stanno dietro una moneta spiegano fenomeni che noi crediamo ineluttabili: come il primato del guadagno sulla persona, il mito della crescita a tutti i costi a discapito dell’ambiente, la dittatura del Pil sull’aspirazione alla felicità.
Le imprese devono cambiare cultura, non per altruismo, né per amore del bene comune, ma semplicemente se non vogliono fallire. Quanto sta accadendo sul fronte ambientale contagerà presto il fronte sociale.
Pensare che il bene sia impossibile o peggio ancora inutile è una grande tentazione del demonio che porta allo scoraggiamento e al disimpegno. Sant’Antonio lo sapeva bene, e ci aiuta a reagire.
Il posto fisso, una carriera di prestigio, l’amore. Sembra tutto perfetto. E invece un’inspiegabile orticaria invade il corpo della protagonista: «La dottoressa di base mi spedì dalla dermatologa, che mi mandò dall’allergologa. Mi prescrisse una serie di esami. Tutti negativi, mi congedò sconsolata: stavo benissimo». Il cortisone spazza via il sintomo, ma la ferita sanguina in qualche angolo dell’anima. Che cosa guarisce l’infelicità?