In Basilica sono numerosi sia i «frati» non sacerdoti sia i «padri», cioè i frati ordinati. Tutti insieme lavorano, supportandosi a vicenda, perché il grande Santuario sia un luogo di fede sempre bello e accogliente.
Qual è il modo più efficace di raccontare la vita di una persona? Celebrarne le gesta o scavare nel suo vissuto quotidiano? Il giornalista spagnolo Fernando de Haro ha scelto di esplorare il lato umano più profondo di don Luigi Giussani, fondatore del movimento di Comunione e Liberazione, nel libro Perché sono un uomo - Scene dalla vita di don Giussani, riannodando i fili delle proficue relazioni del sacerdote, degli incontri con alcuni protagonisti del Novecento, dei momenti fugaci, a volte lontano dai riflettori della storia.
È quella che si è tenuta nella Cappella Sistina per la celebrazione dei Vespri della seconda settimana di Quaresima. Presenti mons. Diego Giovanni Ravelli e un gruppo di Nepi (VT), accompagnato dalla vaticanista Stefania Falasca.
Da sempre i frati della Basilica sono impegnati nello studio delle Sacre Scritture. Sull’esempio di sant’Antonio, particolarmente dedito alla Parola di Dio, e di molti altri suoi confratelli che hanno dedicato alla Bibbia l’intera vita.