Questa biografia del santo confessore di Padova, padre Leopoldo, porta alla luce alcuni tesori nascosti della sua vita. Un’esistenza dedicata al Signore e ai fratelli, animata da un profondo desiderio di unità della Chiesa: era ricercato come confessore da tutti e poi, come intercessore presso Dio, specialmente dai malati di tumore. «Non tema, butti tutto sulle mie spalle» era uno dei suoi inviti che apriva il cuore dei penitenti, anche i più lontani, alla misericordia del Padre.
In vista della Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Lisbona dall’1 al 6 agosto, i frati conventuali propongono ai giovani un cammino con Maria… sui passi di Antonio.
Senza sogni la vita è piatta, senza desideri si blocca, senza immaginazione diviene il rendiconto di un contabile intento a strappare i fogli ingialliti dal calendario dell’esistenza.
Verrebbe spontaneo pronunciarla al futuro quella frase del titolo (Dove andremmo a finire?), invece che al condizionale come in effetti è. Ma sarebbe un grave errore, perché è proprio il condizionale la dimensione in cui si dipana questo volume: il condizionale è, infatti, il modo verbale che esprime incertezza (desideri, dubbi, ipotesi…), e l’incertezza è esattamente lo stato in cui si trova oggi la Chiesa.
Gesù viene a dirci che ciascuno di noi merita fiducia. È questo a far rinascere le vite. È questo che rende possibile tutto, anche morire per gli altri.
«Chi è pieno di Spirito Santo parla diverse lingue. Le diverse lingue sono le varie testimonianze che possiamo dare a Cristo, come l’umiltà, la povertà, la pazienza e l’obbedienza...» (Sermone di Pentecoste,16).