Lisbona e Padova unite dalla GMG

In vista della Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Lisbona dall’1 al 6 agosto, i frati conventuali propongono ai giovani un cammino con Maria… sui passi di Antonio.
10 Maggio 2023 | di

Fretta. Guardando alle nostre giornate, non è certo una bella parola. Congestione di impegni e incombenze, velocità forzata necessaria per riuscire a fare tutto, una buona dose di affanno, fastidio, fatica. Ma c’è una fretta sana, santa, benedetta, un’urgenza che non prevede titubanze pur di seguire quell’intuizione di bellezza, quella promessa di senso. «Maria si alzò e andò in fretta» (Lc 1,39) è il tema della 37esima Giornata Mondiale della Gioventù, la grande festa dei giovani cattolici di tutto il mondo che alterna edizioni diocesane e – di tutt’altro respiro – internazionali, «inventata» da san Giovanni Paolo II nel 1983, anche se il conteggio avviene dal 1985 e l’edizione corrente ha sommato quelle 2022 e 2023: così i conti tornano. 

Ci eravamo lasciati pre-pandemia a «Panama 2019» ancora contemplando la figura di Maria nell’annunciazione («Ecco la serva del Signore; avvenga per me secondo la tua parola», Lc 1,38); ora a Lisbona dall’1 al 6 agosto prossimi si passa al versetto successivo della Scrittura, con la dinamicità della giovane di Nazareth che, dopo l’annuncio, corre a visitare la cugina Elisabetta. Per certi versi, più del capoluogo portoghese il tema fa pensare a Fatima, che evidentemente non era predisposta per accogliere le centinaia di migliaia di giovani attesi all’evento. Lisbona invece è… di sant’Antonio, per rovesciare l’annosa querelle legata alla denominazione del Santo. «Di» Padova ma «da» Lisbona, ovviamente. Nella sezione «santi patroni» della GMG portoghese Antonio c’è. In quarta posizione, se l’elenco andasse letto come una griglia di partenza, con in pole position san Giovanni Paolo II e i beati a chiudere lo schieramento; tra loro, i giovani Chiara Badano e Carlo Acutis. Curiosità: sono 13 in tutto, scelti perché «nati nella città che accoglie la GMG» o perché comunque «sono modelli per i giovani». 

Una GMG «francescana»

Qualcuno potrebbe pensare che i giovani tutta questa fretta di alzarsi e di andare a Lisbona non l’abbiano… Chi lo pensasse, sbaglierebbe. Almeno leggendo alcuni segnali in controtendenza che hanno stupito per primi gli educatori, come racconta fra Nico Melato, a nome dell’equipe della Pastorale giovanile e vocazionale della Provincia italiana di Sant’Antonio di Padova, che ha sede nella Basilica del Santo: «Iniziando a programmare la partecipazione alla GMG dei giovani che frequentano i nostri gruppi dei frati conventuali del Nord Italia, abbiamo fatto tesoro di quanto predisposto per l’ultima Giornata europea, Cracovia 2016, quando partirono in circa cinquanta giovani. Speravamo di raggiungere almeno quel risultato anche nel 2023. Invece andremo a Lisbona in 175, e abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni perché non riuscivamo proprio a gestire la logistica per altri che pure avrebbero voluto essere con noi! Senza contare gli ulteriori circa 1.200 in partenza da Padova con la diocesi…». Un gruppo eterogeneo, quello aggregato ai frati, con 25 minorenni e poi una decina di giovani per ogni anno di età dai 18 ai 27, più qualcuno di 28 e 29, accompagnati da una decina di frati, alcune suore e laici. «Le ragazze sono più dei ragazzi, ma questo non sorprende, perché in media alle nostre attività le ragazze figurano per circa il 60 per cento», precisa fra Nico. 

Vivere Lisbona 2023 con i frati significa fare un’esperienza di Chiesa con uno spiccato taglio francescano e antoniano. «Ci troveremo il 30 luglio a Madrid dove convergeranno molti altri giovani coinvolti dalle pastorali francescane di altri Paesi europei. Da lì partiremo per Lisbona il giorno seguente, dove le tre parrocchie dei frati conventuali in città faranno da riferimento per costituire una sorta di “campus francescano” che accoglierà i circa 1.200 giovani coinvolti dai nostri frati di tutto il mondo. Con la Messa del pomeriggio dell’1 agosto partirà ufficialmente il programma della GMG, che vivremo per intero, fino alla grande veglia di sabato 5 sera e alla Messa di domenica 6 mattina con papa Francesco. Per il “perdon d’Assisi” del 2 agosto, inoltre, stiamo cercando di costruire un evento insieme a tutta la famiglia francescana: saranno giorni intensissimi, di grazia!». Giorni che i social media della famiglia antoniana – in particolare quelli riferibili al progetto «Antonio800» – documenteranno con foto, video e reportage in diretta, per allargare la platea dei partecipanti e coinvolgere quanti a Lisbona potranno esserci solo con la vicinanza, la preghiera e l’affetto. 

Sui passi di Antonio

Ma che cosa significa per i giovani in partenza dalla Basilica del Santo idealmente ripercorrere il cammino compiuto da sant’Antonio fino alla sua città d’origine? Prova a rispondere Elena Sartori, 20 anni, brasiliana trapiantata a Padova per studiare psicologia, tra i primi a iscriversi alla GMG con i frati. «Anzi, avevo detto loro che mi tenessero il posto ancora prima che aprissero le iscrizioni!» testimonia sorridendo. «Per me è un’occasione speciale, unica. Quando, nel 2013, la GMG si tenne a Rio de Janeiro ero troppo piccola; ora non vedo l’ora di partecipare! Mi aspetto di vivere la comunità con i miei coetanei, la Chiesa unita nei suoi diversi carismi. A noi giovani che vogliamo camminare con Gesù, vivendo attivamente la nostra fede, un’esperienza del genere potrà dare un po’ di forza e ancora più gioia! Poi sì, è vero, trovo bellissimo e provvidenziale compiere questo viaggio insieme a sant’Antonio. Mi emoziona l’idea di andare alle radici della sua vita, ma anche il pensiero di tornare poi a Padova facendo il cammino con lui, connettendosi con la sua chiamata per interrogarci su chi siamo chiamati a essere nella vita e nella Chiesa».

Elena e gli altri 174 pellegrini si sono dati appuntamento il 13 e 14 maggio ai Santuari antoniani di Camposampiero, e poi all’Arcella e in Basilica a Padova proprio per prepararsi all’evento confrontandosi con la vita di frate Antonio. In realtà con il passare dei mesi anche a livello nazionale ci si è resi conto che la figura di santità più famosa al mondo che la terra portoghese abbia espresso si trova in Italia… Così, ad esempio, alcune migliaia di giovani che dal Triveneto parteciperanno alla GMG vivranno, sabato 17 giugno, una mattinata di preghiera con i propri vescovi in Cattedrale a Padova, per poi portarsi a piedi in Basilica del Santo e compiere il gesto del pellegrino alla tomba di Antonio. Un sussidio dal titolo In viaggio. 9 schede per prepararsi con sant’Antonio è stato infine predisposto dalla Pastorale giovanile dei frati conventuali del Nord Italia proprio in vista di Lisbona 2023. È scaricabile gratuitamente all’indirizzo www.giovanipadova.it/antonio/

Prova la versione digitale del «Messaggero di sant'Antonio»! 

Data di aggiornamento: 10 Maggio 2023

1 comments

11 Maggio 2023
Bello quando i giovani trovano questo entusiasmo, io proporrei visto che ho avuto la fortuna di incontrare la croce di Capo Milazzo, per concludere questo anniversario di far arrivare la croce a Lisbona per completare un desiderio del Santo ritornare nella sua terra e quale occasione migliore di questa presenza alla GMG..
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di Vincenzo Del Bagno

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