120 anni fa, il 10 marzo 1906, un’esplosione devastò la miniera di carbone tra Courrières e Lens nel dipartimento di Pas-de-Calais. Morirono centinaia di minatori, molti dei quali italiani, che lavoravano in condizioni disumane.
Al Castello di Novara, una settantina di dipinti raccontano gli anni successivi alla riunificazione dell’Italia, tra corsa alla modernizzazione e sviluppo di nuove povertà.
Nato a Pisino (oggi in Croazia) e vissuto a Napoli, da anni Claudio Antonelli è residente a Montréal, in Canada, dove ha imparato a osservare le identità, le appartenenze e le incrinature «in quegli esseri particolari che sono gli emigrati».
Gli italiani continuano a partire. Lo certifica l’ultimo «Rapporto Italiani nel Mondo» della Fondazione Migrantes. I dati dell’Aire registrano oltre 6,4 milioni di connazionali all’estero che ormai rappresentano la 21ª regione dello Stivale.
L’Europa si costruisce anche sui banchi di scuola e nelle aule dell’università. Tra Banská Bystrica e Bratislava (Slovacchia), l’esperienza linguistico-didattica di una lettrice di italiano all’Università Comenio della capitale.