«Oggi essere rivoluzionari significa togliere più che aggiungere, rallentare più che accelerare, dare valore al silenzio, alla luce, alla fragilità, alla dolcezza». Parola di Franco Arminio, poeta paesologo.
Nata come studiosa e traduttrice di Kierkegaard, subito dopo la fine della guerra Angela Zucconi entrò nel giro del cosiddetto «servizio sociale» e fondò con Maria Comandini Calogero la prima scuola non confessionale del servizio sociale.
Da 17 anni il Premio Carlo Castelli, ideato e promosso dall’associazione San Vincenzo De Paoli, porta all’attenzione della società civile testi composti da detenuti e detenute. Un modo per dare voce al dolore di chi vive in carcere.
Poetessa e rivoluzionaria femminista, due volte esiliata dal suo Paese, con i suoi versi Gioconda Belli è una delle voci più illustri «che gridano per la libertà del Nicaragua».