Realtà e percezione sono entrate in conflitto. È un guaio, perché dalla rappresentazione personale e collettiva dipendono le nostre scelte e la qualità del vivere civile. L’intervento di Nando Pagnoncelli.
Sarà perché è uno scrittore e ha fatto della parola un mestiere. Oppure perché ha svolto a lungo la professione di magistrato e sappiamo bene come, in certi contesti, le parole siano «pesanti». Ma forse tutto ciò nasce anche dai suoi trascorsi in parlamento, dove, purtroppo, di parole utilizzate a sproposito (e dei relativi danni) deve averne sentite un po’.
Il 18 novembre si celebra la «Giornata mondiale dei poveri» voluta da papa Francesco e ispirata a sant’Antonio «patrono dei poveri». I paradossi e le criticità della situazione italiana.
Ci sono somiglianze tra l’Italia e l’Occidente di oggi e quelli del 1930, della crisi che portò poi alla seconda guerra mondiale? Anche se la malattia non è la stessa, a ogni modo i bacilli e i virus ci sono e vanno conosciuti.
Ancora inchiodata al conflitto con gli indipendentisti filo-russi, ma il vero problema dell’Ucraina non sono tanto i «nemici» esterni, ma quelli interni. Con lo sguardo al 2019, anno delle elezioni politiche e presidenziali.